Il campionato di Serie A UnipolSai non sta dando grandi soddisfazioni ai tifosi della Dolimiti Energia Trento. Anche la stagione europea della squadra trentina si è da poco interrotta dandoci l’occasione di tirare le somme del percorso fatto dalla squadra dell’Aquila in EuroCup.
L’INIZIO
Il dover disputare il doppio impegno (campionato ed EuroCup) risulta essere da sempre un’arma a doppio taglio; Trento sembrava, però, avere il potenziale per riuscire ad affrontarlo visto l’innesto di giocatori validi come JaCorey Williams sotto canestro, Browne in cabina di regia e Maye nel ruolo di finalizzatore. La partenza in EuroCup sembrava confermare, infatti, le più rosee aspettative, con la squadra dell’allora coach Nicola Brienza imbattuta dopo le prime quattro partite. La prima sconfitta arrivava solo contro il Gran Canaria (61-71 per gli spagnoli) alla quinta giornata. Tra alti e bassi, tuttavia, la Dolomiti Energia (6W – 4L) riusciva ad accedere alla fase successiva come terza nel girone.
DA BRIENZA A MOLIN
Per parlare della stagione europea di Trento non si può non menzionare, però, lo scarso rendimento della squadra nel campionato italiano. I pessimi risultati tra i confini patrii portano, infatti, il 31 gennaio 2021, all’esonero di Brienza (complice anche la sconfitta per 92-86 contro il Boulogne Metropolitans). Al suo posto Emanuele “Lele” Molin. Il coach nativo di Venezia non ha bisogno di presentazioni. Assistente allenatore di Brienza, ha una pluriennale esperienza a fianco, tra gli altri, di Ettore Messina prima a Treviso e poi al Real Madrid. Uomo che ama stare fuori dai riflettori (pochissime le sue esperienze da head-coach) viene individuato da Trento come colui che può dare una scossa a squadra e ambiente.
LA SALITA E LA DISCESA
E la partita di ritorno contro la squadra parigina sembra proprio poter dare quella scossa in positivo. Trento alza la difesa e alla fine il risultato sul tabellone della BLM Group Arena dice 67-57 in favore dei padroni. Dopo questa vittoria la Dolomiti Energia è seconda con 2 vittorie e altrettante sconfitte al pari merito del Partizan. La vittoria sulla squadra di Belgrado risulterà, però, inutile, dopo la pesante sconfitta a Kuban. Causa differenza canestri la squadra di Molin viene esclusa dall’accesso ai quarti di finale. Si è parlato tanto della partita contro il Lokomotiv Krasnodar dove l’atteggiamento trentino non è stato degno della situazione di dentro o fuori. Difesa pigra, scelte di tiro sbagliate, errori su tanti tiri aperti: tutti segnali di una mancanza di energia e di ritmo necessari per vincere. Come sempre JaCorey Williams ha provato a mantere a galla la barca trentina che, però, è stata affondata dalla super prestazione degli ex “milanesi” Kuzminskas e Kalnietis (rispettivamente 26 e 21 punti).
LA FINE E LA RIPARTENZA
Archiviata la stagione europea, la squadra trentina ora si dovrà concentrare sul campionato italiano, dove ricopre l’ultima posizione in campionato che condivide con Fortitudo, Varese, Cantù e Reggio Emilia tutte a quota 14 punti. Resta da vedere se la mancanza del doppio impegno consentirà alla squadra di Molin di risollevarsi in LBA. Sicuramente, amarezza a parte per l’esito dell’Eurocup, concentrare le energie psicofisiche su una partita sola alla settimana potrebbe portare benefici. Vedremo se Trento riuscirà a salvarsi, cosa che – guardando il roster a disposizione – sembra agevolmente alla portata della truppa di Coach Molin. Poi, anche in ottica della futura EuroCup, ci sarà da ripartire; senza dimenticarsi dei grandi risultati di questa squadra che, già in passato, ha dimostrato di saper competere a livelli molto più alti di quelli in cui si trova.
