La storica rivalità tra Olympiacos e Panathinaikos si arricchisce di un nuovo capitolo sul piano legale e disciplinare. Il club del Pireo ha depositato una doppia denuncia formale a EuroLeague e all’ESAKE, la Federazione Greca di Pallacanestro, chiedendo sanzioni severe nei confronti del Panathinaikos e del suo patron Dimitris Giannakopoulos.
Nel fascicolo inviato ai vertici europei, l’Olympiacos specifica come durante il match di EuroLeague del 22 ottobre 2026 contro il Baskonia sia stato esposto uno striscione a sfondo diffamatorio all’OAKA accompagnato da cori offensivi verso il club e l’allenatore Giorgos Bartzokas. La società biancorossa ha inoltre evidenziato come Giannakopoulos abbia ripreso e diffuso le immagini sul proprio profilo Instagram da 647mila follower, alimentando e amplificando i contenuti contestati.
Gli attacchi social a Bartzokas e i post di Giannakopoulos all’attenzione dell’ESAKE
La seconda contestazione all’ESAKE riguarda una serie di post pubblicati da Giannakopoulos nella notte del 23 ottobre 2026, nei quali sono presenti riferimenti diretti sia alla retrocessione dell’Olympiacos in Serie A2 nel 2019, sia alla vicenda dell’arbitra Vasiliki Tsaroucha:
«E chiedo di nuovo con calma… Hai richiesto arbitri stranieri semplicemente perché non ti piacevano, e a quel punto eri già retrocesso in A2», recita uno dei messaggi indirizzati a Bartzokas.
L’Olympiacos ha richiamato l’attenzione degli organi giudiziari su un passaggio ritenuto una vera e propria minaccia di violenza fisica all’incolumità del proprio tecnico, legato a un episodio del 2014 avvenuto al SEF:
«Giuro che stanno arrivando!!! Non solo il parcheggio numero 2, ma molto peggio!».
Denunciato infine l’uso di espressioni lesive verso l’emblema del club e l’immagine della società nel panorama sportivo ellenico: «Mettete la testa di un cane sul profilo del Comitato Olimpico Greco invece di una foto con Vasso! Cani! Cani dello sport greco!».




