Dwight Howard ha ufficialmente annunciato il ritiro dal basket, chiudendo una carriera professionistica durata vent’anni che ha incluso un titolo NBA e otto convocazioni all’All-Star Game. L’ex centro ha comunicato la decisione con un lungo post su Instagram, confermando il suo addio definitivo al gioco dopo aver disputato la sua ultima stagione NBA nel 2021-22.
Howard iniziò la sua carriera come prima scelta assoluta al Draft NBA 2004, selezionato dagli Orlando Magic. Nel corso degli anni ha vestito le maglie di diverse franchigie: Los Angeles Lakers, Houston Rockets, Atlanta Hawks, Charlotte Hornets, Washington Wizards e Philadelphia 76ers. Il momento più alto arrivò nel 2020, quando conquistò il titolo NBA con i Lakers durante il suo secondo passaggio nella franchigia californiana.
Dopo la fine della sua avventura in NBA nel 2022, Howard ha giocato brevemente a Taiwan prima di decidere di ritirarsi completamente dall’attività agonistica.
Le parole di Howard: “Il gioco ha ritirato me”
Nel suo messaggio sui social, Howard ha riflettuto sul proprio percorso con toni molto personali:
Mi sono svegliato oggi, il 12 del mese, e ho pensato che fosse il momento di andare oltre Superman! Non sono un superumano… piango! Faccio fatica! Mi sento come tutti gli altri. Attraverso le bugie, i media e l’odio, ho continuato a mostrare amore e a sorridere nella tempesta.
Ora mi tolgo il mantello e mi ritiro da tutto il basket per dedicarmi alla mia famiglia e restituire qualcosa alle comunità di tutto il mondo. So che qualcuno penserà “credevo si fosse già ritirato”, ma non è così… è stato il gioco a ritirare me! Avevo ancora qualcosa da dare! Sì, ho giocato professionisticamente per 20 anni e sono grato di poterlo dire, ma non posso mentire: vedere altri giocatori ancora in campo a 40 anni mi ha ispirato a voler continuare a provarci. Ora però credo che il mio compito sarà passare il testimone alla prossima generazione.
Grazie anche ai detrattori, agli hater, ai serpenti e alle persone che sono entrate nella mia vita per cercare di distruggermi. Perché ogni volta che lo facevate… mi rendevate solo più forte. Quando il mio documentario uscirà quest’anno, il mondo conoscerà la verità su TUTTO!
L’iniziativa “D12 Day”
Howard ha anche annunciato il lancio di un’iniziativa personale chiamata “D12 Day”: ogni 12 del mese visiterà città in giro per il mondo per compiere atti di gentilezza e restituire qualcosa alle comunità. Non un tour d’addio classico, ha spiegato, ma un modo per ringraziare i tifosi che lo hanno sostenuto nel corso della carriera.
L’ex Difensore dell’Anno lascia il basket come uno dei centri più dominanti della sua era e uno dei lunghi più completi tra gli anni 2000 e i primi anni 2010.




