HomeLega BasketOlimpia MilanoEttore Messina: Mea culpa e atteggiamenti diversi

Ettore Messina: Mea culpa e atteggiamenti diversi

Quello attuale è un ottimo momento per l’Olimpia, il primo della stagione, e ci si chiede costantemente cosa poteva essere e non è stato, perché la stagione europea è compromessa, la coppa Italia è svanita e ora rimane un solo obiettivo per Milano. Nell’intervista al Corriere di oggi, Ettore Messina apre a un’analisi molto onesta e di grande lucidità-intelligenza.

I rimpianti

Napier sarebbe stato disponibile da Natale, pensavo di riavere Pangos a fine gennaio. E’ stato un mio errore.

Non si può non apprezzare l’onestà intellettuale di Ettore Messina nell’assumersi le proprie responsabilità. Probabilmente non era necessario vedere i risultati con Napier per comprendere che, senza un handler primario al posto di Pangos, si sarebbe esposto Mitrou-Long a un ruolo non suo bruciandolo, perlomeno per la parentesi milanese. Il peccato capitale, come abbiamo detto anche nel podcast di Eurolega, è stato non tappare il buco quando si è creato. Anche Pangos fosse rientrato a fine gennaio, con due mesi di stop e una stagione praticamente saltata alle spalle, difficilmente avrebbe potuto prendere le redini da solo della squadra e portarla verso la Terra Promessa nell’immediato. E anche ora che “ha un atteggiamento diverso” (sarebbe bello chiedere cosa voglia dire questa frase del coach), è favorito dalla presenza di Napier. Da solo a guidare la nave sarebbe potuto non essere la stessa cosa.

 

Voigtmann e Melli

Dovevo far giocare più Melli da 5 come in nazionale con Voigtmann che apriva il campo.

Vero, negli ultimi tempi questa è una soluzione ottima che sta pagando dividendi, perché Nik è un coltellino svizzero del ruolo, ma soprattutto perché Voigtmann ora apre davvero il campo. Prima delle vittorie la percentuale da fuori del tedesco era tragica, vuoi per spaziature e ricezioni, vuoi per semplice slump in cui era trascinato dalla squadra. Difficile pensare che il solo accoppiamento con Melli abbia svoltato la sua stagione (forse ha ripreso fiducia registrando una quasi tripla doppia in nazionale). Quando non funziona nulla puoi mettere anche Voigtmann libero da tre (il tiro che vuoi sempre), ma lui non fa canestro. Poi capire quale sia la causa e quale l’effetto è affare di chi vive la squadra ogni giorno.

 

Hines

Se la gente vedesse quello che fa Hines per questa squadra, quanto abbia in mano lo spogliatoio e quanto stia male quando le cose non vanno, cambierebbe idea.

Le critiche sono lecite in questo mondo, soprattutto quando sei così esposto come campioni di questo calibro, ma effettivamente la memoria corta è un po’ troppo corta per chi è ottenebrato dal tifo. Altrettanto vero è che i tifosi non vivono la squadra, ma vedono solo come questa si comporta in campo e, in base a quello, le critiche costruttive su Hines erano più che lecite. La cosa più preoccupante emersa, arriva dal passaggio in cui il coach dice che anche giocatori di comprovata esperienza e pedigree non si spiegassero i motivi delle difficoltà.

Doppio ruolo? Forse serve pensarci su

L’ammissione di errore sulla questione Napier è un masso molto pesante da digerire per chi vuole essere il P.O.B.O. Questa era una squadra costruita per alzare l’Eurolega, poi riuscirci o meno o meno dipende da diversi fattori, ma il motore era per arrivare a Kaunas e giocarsela. Non agire tempestivamente per tamponare il momento difficile significa aver gettato al vento una grandissima occasione. Ma facciamo qualche passo indietro e forse capiamo che il doppio ruolo e il non avere due occhi e un cervello oltre al proprio per decidere la composizione del roster complica incredibilmente le cose a un così alto livello. Se state pensando alle scelte di Shelvin Mack e Troy Daniels siete come noi e se ci aggiungiamo il Napier di questa stagione, gli errori di peso cominciano a essere tanti. Continuo a pensare che Messina resterà sulla panchina di Milano se lui lo vorrà, di meglio trovi poco anche nell’A.D. 2023, ma sono anche convinto che serva una figura diversa nel ruolo gestionale che abbia la credibilità e la forza di contestare l’Ettore Messina allenatore e aiutarlo a capire meglio le scelte tecniche che deve fare. Trovarlo non sarà semplice, ma forse sarà il primo passo per evitare altri errori di valutazione cruciali e fare l’ultimo passo verso la gloria.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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