Altra brutta sconfitta per l’Olimpia Milano, che vede il Barcellona dominare una sfida chiave al Forum. A questo punto, le speranze dell’EA7 di guadagnarsi la postseason sono ormai ridotte a un lumicino. Queste le parole di Ettore Messina a EuroLeague TV subito dopo il match:
È una combinazione di errori fisici e mentali. Abbiamo avuto una prestazione scadente su entrambi i lati del campo. In questo momento dell’anno, giocando per avere la grande opportunità di partecipare ai playoff, non è abbastanza.
In queste due partite abbiamo commesso troppi, troppi errori. Ovviamente io sono l’allenatore e cercherò di aiutarli a giocare meglio nelle prossime partite.
Queste le dichiarazioni in conferenza stampa:
Prestazione deludente, abbiamo iniziato molto male con uno 0/7. Non puoi giocare una finale, perché questa era una finale, e concedere 98 punti. Non è possibile fare la stessa cosa a Madrid o in finale di Coppa Italia, dove le guardie avversarie hanno fatto tutto quello che volevano. Purtroppo è stata una costante tutto l’anno, non siamo riusciti a migliorare. L’unica cosa che possiamo fare in futuro è capire se c’è un margine di miglioramento in questo.
Dall’altra parte, quando non siamo connessi difensivamente, l’attacco ristagna. Il movimento di palla che ci ha fatto vincere tante partite quest’anno scompare e iniziamo a forzare gli uno contro uno. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di trovare soluzioni.
Il tema ovviamente è sempre collettivo. Le guardie avversarie ti ammazzano, ma è ovvio che non è guardie contro guardie. Le guardie e i lunghi insieme devono fare in modo che questo non accada. Non riusciamo ad aiutarci a tenere la penetrazione uno contro uno, ad arrivare con aiuti tempestivi. Lo facciamo alcune volte contro certi tipi di avversari. Contro avversari rapidi, sguscianti o potenti abbiamo fatto molta fatica. Dobbiamo fare di tutto per migliorare in vista della parte finale della stagione.
Abbiamo abbassato le braccia? Sì.
Si è spento qualcosa nella squadra?
Credo fosse quindici giorni fa che abbiamo fatto una bellissima vittoria in trasferta su un campo durissimo come la Stella Rosa e ci siamo messi in una situazione, credo, anche favorevole di classifica. Abbiamo vinto anche su un campo difficile come Brescia. Ti viene da chiedere perché questo non sia accaduto ultimamente. Si è alzato il livello degli avversari che abbiamo affrontato nelle ultime due o tre partite? Può darsi. Parigi è una squadra che va avanti di quindici a Istanbul, va avanti di venti a Kaunas, è una squadra che ci ha fatto penare. Può darsi che sia quello.
A caldo adesso, appena finita la partita, è difficile rispondere qualcosa in più oltre il fatto che condivido questa sensazione di lasciarsi andare. Di non essere convinti di poter tirare due schiaffi se necessario. Noi storicamente siamo sempre stati una squadra, in tutti questi anni, da prime quattro, massimo cinque, a livello difensivo. Sempre. Magari facevamo fatica a fare un canestro in attacco in certi momenti. Però abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto pugnace.
Evidentemente questo gruppo non ce l’ha come caratteristica. In certe partite riesce a superare se stessa da questo punto di vista. In altre partite magari sono nervosi o preoccupati. Credo che capacità e esperienza ce ne sia. Parleremo con loro e cercheremo di capire da dirti perché sta succedendo questa cosa.
Sull’arrivo di NBA in Europa:
Mi sembra un progetto sicuramente interessante. Sarà importante capire che ruolo in tutto questo verrà giocato dall’Eurolega. Io adesso non voglio andare troppo di fantasia.
Mi sembra impossibile che possa essere fatta una Lega da NBA e FIBA con 16-12 squadre che siano tutte diverse da quelle che ci sono adesso in Eurolega. Sicuramente ci saranno delle squadre che o sono già state interpellate o verranno interpellate per partecipare a questa nuova Lega. A quel punto bisognerà vedere le squadre cosa decidono di fare, l’Eurolega cosa deciderà di fare.
Se ci sarà la possibilità di avere un canale di comunicazione tra Eurolega, NBA e FIBA che al momento, se c’è, è forse sulle cose secondarie ma non sulle cose veramente importanti. Sicuramente questa affermazione di Silver vuol dire che hanno avuto il via libera da parte dei proprietari, che sono quelli che devono decidere sulla fattibilità di un investimento. Se lui si è lanciato in questa affermazione, vuol dire che oggi il voto che hanno avuto a New York da parte dei proprietari è stato in una specifica direzione. Quindi vedremo un po’ cosa succederà nei prossimi giorni.





