HomeEuropaEurocup: il percorso playoff delle italiane

Eurocup: il percorso playoff delle italiane

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Per come si era messa a un certo punto, con quattro sconfitte in cinque partite tra fine dicembre e inizio febbraio, figlie soprattutto della situazione infortuni sempre al limite del praticabile, i bianconeri hanno limitato dignitosamente i danni. Cinque vittorie nelle successive, e ultime, sei gare hanno rimesso in equilibrio il bottino vinte-perse che alla fine ha segnato un record di undici-sette.

A posteriori viene quasi il dubbio che una sconfitta extra forse non avrebbe fatto male. Finire con due punti in meno in classifica avrebbe significato incastrarsi nel quarto di tabellone che al momento sembra quello più debole: giocando si sempre fuori casa, ma con un primo turno sul campo di un Andorra al momento più impegnato a capire come fare per fuggire dall’ultimo posto in classifica in ACB e poi un eventuale quarto sul campo di Gran Canaria. Un cammino che, almeno fino alla semifinale, appare meno tortuoso di quello che i bolognesi dovranno affrontare da domani.

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Nico Mannion riuscirà a ritagliarsi un ruolo da protagonista in questi playoff? (foto dalla pagina Facebook Virtus Segafredo Bologna)

Si parte con il match casalingo contro il Lietkabelis. Squadra da non sottovalutare. Trainata dall’affascinante duo Orelik-Kalaitzakis. Il primo, una vecchia volpe tornata a brillare dopo il devastante infortunio della stagione veneziana, il secondo, un giovane play greco che è emigrato in lituania per produrre una stagione da leccarsi i baffi. Incastonati in un sistema che è stato terzo per rating difensivo in regular season (105) e per percentuale di rimbalzi offensivi catturati (33,4%). Insomma, pronostico ampiamente a favore delle V Nere, ma occhio a non distrarsi.

Guardando in avanti, poi, il tabellone offre la vincente di Badalona-Ulm. Anche qui, pronostico ampiamente a favore dei padroni di casa che, certamente, si sono segnati lo 0-2 con cui proprio la Virtus li eliminò dalla passata edizione di Eurocup. L’incrocio con la Joventut è chiaramente pericoloso. I nero-verdi sono una classica squadra spagnola per lunghezza del roster e capacità di poggiare il proprio gioco sul reparto lunghi. Con i centimetri e i chili di Tomic e Birgander che si mixano ottimamente alle doti balistiche di Derek Willis e Vladimir Brodziansky. Innescati dalle sapienti mani di Pau Ribas.

Ah già, giova ricordare che Badalona ha chiuso col miglior record della stagione regolare (12-4 a pari merito col Partizan con cui ha scontro diretto a favore), è stata la miglior difesa (99.8 di defensive rating), il quarto miglior attacco (115.6) e abbondante la miglior squadra per net rating (+15.7). Insomma, già dalla seconda partita per gli uomini di Scariolo si prevede una vera battaglia, a meno di colpi di scena clamorosi ma non impossibili.

Pensando all’eventuale semifinale, l’incrocio è con il quarto di tabellone dove le teste di serie sono Valencia (agli ottavi contro Amburgo) e il Metropolitans (che affronta Venezia mercoledì sera). Di Valencia e dei suoi problemi di infortuni abbiamo già parlato nella nostra parte di preview dedicata alle favorite, Boulogne è stata solida per tutta la stagione, con Vince Hunter che sicuramente arriverebbe alla partita col dente avvelenato dalle vicende estive, ma la stessa Venezia non va sottovalutata come possibile sorpresa.

Dovesse essere rispettato il pronostico, di sicuro la Virtus vorrebbe togliersi dalle spalle i due dolorosi ko di stagione regolare patiti contro Valencia, in entrambi i casi subendo clamorose rimonte da vantaggi in ampia doppia cifra.
Guardando, infine, addirittura all’accoppiamento finale, c’è la migliore notizia del tabellone che attende la Segafredo, ossia il fatto di evitare il Partizan di Belgrado e il suo pubblico fino all’ultima partita. Ma qui stiamo decisamente andando troppo avanti, ammesso di non averlo già fatto.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.