Lokomotiv Kuban
Iniziamo subito col dire che il Loko, tra le quattro favorite, è probabilmente la squadra meno quotata. Nonostante il pacchetto americani sia di livello assoluto infatti il resto della formazione mantiene un livello non adatto ad una competizione come l’EuroCup, a maggior ragione in un anno in cui l’agonismo si è alzato particolarmente. Nonostante ciò le importantissime firme avute nel reparto stranieri non possono non entusiasmare qualsiasi appassionato di basket europeo.
Nonostante il gruppo dello scorso anno sia stato praticamente smantellato in toto, con la maggior parte dei giocatori in direzione EuroLega, la squadra sembra costruita perfettamente. Whittington e Kidd sono due giocatori in aria NBA, che in questa stagione tenteranno l’esplosione nel vecchio continente. Il primo è un tiratore mortifero, che può trovare tantissime soluzioni offensive, anche in assistenza ai compagni. E’ inoltre un buon difensore, soprattutto vicino al canestro.
Kidd è invece un giocatore utilissimo in attacco, che può garantire triple e penetrazioni, oltre a tanta verticalità e velocità per il ruolo. Purtroppo non sembra sappia crearsi troppe soluzioni autonomamente. E’ un buon difensore e capisce molto bene le linee di passaggio. Insieme a loro tra i lunghi arriva anche Jordan Motley, di rientro dalla Cina. Quest’ultimo garantirà difesa e mobilità in una squadra che probabilmente sarà molto dinamica.
Vista la natura veloce e la tendenza alla transizione che probabilmente avrà questo gruppo le scelte in cabina di regia sembrano perfette, con il duo McCollum-Thompson che potrebbe regalare molte gioie ai tifosi del Lokomotiv. Il primo arriva nella veste di veterano, a portare punti e intensità in un gruppo in cui mancava qualcuno che sapesse creare punti dal palleggio. Il secondo è semplicemente il miglior playmaker per il gruppo formato.
Conosciamo il profilo tecnico di Darius Thompson, e lo scorso anno abbiamo a più riprese raccontato sui nostri schermi quanto sia un giocatore incredibile. E’ importante quindi evidenziare quanto Darius sia cucito su misura per questa compagine. La sua visione di gioco potrà innescare le mille soluzioni offensive dei compagni, e la gravity dall’arco di Kidd e Whittington gli garantiranno molte possibilità di penetrazione. Potrà inoltre spingere i suoi in transizione, situazione in cui è probabilmente uno dei migliori playmaker della competizione.
La squadra in generale sarà molto veloce e giocherà tantissimo in transizione, oltre a sfruttare molto i giochi a due tra Thompson e i lunghi. Il Loko sarà con molta probabilità la squadra più divertente della competizione. Il gruppo è pronto ad esplodere in Europa e tutti sono motivati a far bene, in un clima che potrebbe regalarci veramente tanto spettacolo.
Virtus Bologna
Analizziamo infine la situazione della Virtus Bologna. La squadra, dopo l’addio di Djordjevic, passa in mano a Scariolo. Nonostante il gruppo sia rimasto molto solido, mantenendo i propri leader in Teodosic, Pajola e Weems e confermando la batteria italiani, le ambizioni sono decisamente maggiori rispetto allo scorso anno. L’arrivo di Mannion e Udoh su tutti non può non far pensare ad una squadra pronta all’approdo nella massima serie europea.
Oltre a giocatori di livello assoluto come i succitati ci sono i vari Pajola, Jaiteh e Alexander pronti ad esplodere ulteriormente in un contesto tanto importante. Lo stesso Kevin Hervey, nonostante sia già un giocatore di conclamata fama in EuroCup, è probabilmente molto motivato a vincere e fare bene. La Virtus ha decisamente migliorato se stessa nella metà campo difensiva nel corso di questa estate acquistando sempre giocatori che potessero essere utili nella propria metà campo. La convivenza di Markovic, Teodosic e Belinelli d’altronde non aveva portato risultati eccelsi a livello difensivo.
In questo progetto il mago serbo e il cecchino bolognese acquistano un ruolo forse più marginale rispetto allo scorso anno, e probabilmente più adatto alla loro età. Nonostante restino due pedine importantissime nello scacchiere di Scariolo non dovranno per forza caricarsi loro di responsabilità nei momenti difficili, potendo lasciare le palle pesanti ai diversi compagni capaci di metterle dentro a roster. Non è detto comunque che ciò non accada, considerando la tripla di Teodosic contro Venezia in SuperCoppa che ha praticamente chiuso la partita.
Il nuovo gruppo sembra quindi molto equilibrato, con potenzialità sia offensive che difensive, veterani di indubbio valore affiancati a giovani stelle di calibro assoluto e soprattutto con un gioco che, una volta creata la giusta chimica, sarà probabilmente tra i più belli della competizione. Nonostante ciò l’ombra degli infortuni aleggia già sulla compagine felsinea, che inizierà la stagione senza Udoh, lesione del tendine rotuleo, e Mannion, impegnato a riprendersi dopo una bruttissima infezione intestinale.
Il gigante nigeriano inoltre non è nuovo ad infortuni così pesanti e non ci è dato sapere quando e come rientrerà. Anche Kevin Hervey ha sofferto in passato a causa di gravi infortuni, e in generale la squadra potrebbe dover affrontare diverse difficoltà nel corso della stagione. Se così non fosse la Virtus andrebbe considerata come una delle favorite alla vittoria dell’EuroCup 21/22, per cercare di coronare un sogno che sfugge ormai da alcuni anni.





