Al termine della quarta giornata di EuroCup soltanto il Lokomotiv Kuban è rimasto imbattuto. Nella settimana del big match bolognese infatti il Partizan Belgrado si piega ad Andorra in una partita a bassissimo punteggio. Se infatti i ragazzi di Obradovic sembrano andare a riposo con l’inerzia del match in tasca, dopo un secondo quarto da 20-8, Andorra non molla e rifila a sua volta un terzo quarto da 24-8 che chiude la partita e rende vano il tentativo di recupero nel corso dell’ultima frazione di gioco. Il 4/26 al tiro dalla lunga per entrambe le compagini spiega il basso punteggio. Vince Patrasso, mentre Bourg en Bresse segna soltanto 49 punti in 40 minuti.
Umana Reyer Venezia
La Reyer trionfa in casa contro il Buducnost, pur tirando il 24% da tre punti. Una super prestazione di Watt, aiutato dai soli 47 secondi sul parquet di Reed, guida Venezia al trionfo contro quella che finora era l’unica squadra imbattuta del girone B. L’inizio di match reyerino è praticamente perfetto e Watt domina la scena su entrambi i lati del campo.
La palla gira, la difesa funziona, Watt porta degli show altissimi che costringono spesso il portatore di palla a scarichi difficili che il più delle volte finiscono in turnover, e in generale la squadra funziona come una macchina perfettamente oliata. La seconda parte del quarto volge però in favore del Buducnost, che manterrà il vantaggio fino alla fine del primo tempo.
Dopo l’iniziale break, realizzato con il quintetto titolare formato da Vitali, Phillip, Tonut, Brooks e Watt la Reyer impiega diverso tempo per trovare la giusta formazione da mettere in campo. Nel corso del terzo quarto De Raffaele trova la quadra schierando contemporaneamente Stone, Tonut, Sanders, Brooks e Watt. Questo è il quintetto che dà il via alla rimonta, soprattutto grazie ad una difesa che concede i primi punti agli ospiti dopo quasi 5 minuti di gioco.
In questa partita si possono notare i differenti volti che la Reyer può mostrare sul parquet. Se infatti lo strappo iniziale viene dato da un quintetto fortemente propenso a passare la palla, che anzi fa proprio della circolazione della sfera la propria arma principale, la rimonta, e poi la vittoria, vengono regalate ai tifosi orogranta da un quintetto incentrato offensivamente sulla soluzione individuale. Nonostante l’ottimo lavoro corale difensivo infatti sul finale i punti arrivano soprattutto da iniziative personali dei giocatori veneziani, naturalmente coadiuvate ed assistite dal resto del quintetto.
L’alto numero di talento e di soluzioni che De Raffaele può vantare tra le sue fila, e la capacità dei suoi giocatori di cambiare stile di gioco in base ai compagni sul parquet, sarà un’arma affilatissima nel corso dei playoffs, specialmente in un anno in cui ci si gioca tutto ad eliminazione diretta. Settimana prossima il viaggio sarà abbastanza breve, visto l’impegno bolognese contro la Virtus. La sfida non può avere un pronostico certo e si prospetta una delle più interessanti del turno.
Virtus Segafredo Bologna
La Virtus perde ancora, e lo fa dopo essere stata sopra anche di 19 lunghezze. La sconfitta, che ha fatto infuriare i tifosi bianconeri, arriva ai danni di una diretta avversaria, ossia il Valencia. Il livello della sfida è sicuramente da EuroLega, e alla fine del match entrambe le formazioni portano a casa dati importanti. Se infatti il peso della sfida era prossimo allo zero, sia per il momento della stagione in cui arriva sia per le pesanti assenze da entrambe le parti, il dominio, prima virtussino e poi spagnolo, non può che far ben sperare.
Due sconfitte consecutive e primo big match steccato per la formazione di Scariolo, è già crisi? Naturalmente no. Richiedere risultati ai felsinei dopo l’inizio di stagione affrontato sarebbe frettoloso ed ingenuo. La squadra ha dovuto cambiare pesantemente il proprio volto a seguito della lungodegenza di Abass e Udoh, oltre alla grave malattia di Mannion, e tutti, non solo i nuovi arrivati, devono abituarsi ad uno stile di gioco completamente diverso da quello teorizzato alla vigilia della stagione.
Nonostante l’importanza degli innesti infatti la Virtus ha perso due dei suoi migliori difensori ed è costretta, soprattutto nella propria metà campo, a ricostruire l’intesa ed i meccanismi propri di una grande squadra. La stagione regolare di EuroCup sarà quindi un vero e proprio cantiere per Scariolo e sconfitte del genere vanno messe in conto. Tuttavia pensando a quella che potrebbe essere la Virtus ad aprile c’è da leccarsi i baffi, e difficilmente si trova una formazione con più talento distribuito nell’intera rosa.
Settimana prossima si avrà un altro test importante contro la Reyer Venezia, ancora in casa, salvo poi volare a Lubiana tra due settimane per incontrare il Cedevita. Sarà importante dare minuti ad i nuovi e sperimentare il più possibile con i quintetti, per creare un’identità di squadra che sarà fondamentale con il continuo della stagione.
Dolomiti Energia Trento
Continua la striscia negativa dei ragazzi di Molin, che sono ancora in cerca del primo trionfo europeo in questa stagione. Nonostante i diversi problemi evidenziati la scorsa settimana però il gioco trentino è sembrato molto più fluido ed a tratti godibile. Non a caso la compagine italiana resta in partita per 25 minuti abbondanti, andando addirittura a riposo a fine primo tempo avanti di un punto.
Il vero motivo del vantaggio all’intervallo lungo va comunque imputato alla difesa, che nel secondo quarto subisce soltanto 15 punti. Nonostante il tracollo finale infatti per larghi tratti di partita la difesa trentina è sembrata poter contrastare qualsiasi soluzione il Boulogne tentasse di adottare, ad eccezione di Halilovic. Il gigante bosniaco evidenzia in modo palese il problema di fisicità dell’Aquila, che non sa veramente chi spendere sul numero 7.
https://www.youtube.com/watch?v=X4DsM-RTW2M
L’attacco di coach Molin sembra comunque leggermente più organizzato, almeno inizialmente, ed infatti le percentuali si alzano. 45% dal campo e un 7/22 da tre punti che è, e questo dice tutto sull’inizio di stagione trentina, il miglior dato in EuroCup finora. Questa è inoltre l’unica partita in cui Trento riesce a raggiungere quota 80 punti.
Pur servendo soltanto 15 assist i punti si distribuiscono bene nel roster di Molin, con diversi giocatori sopra la doppia cifra realizzativa. Che infatti Trento non sarà una squadra molto mobile in attacco è ormai palese a tutti, ma trovare punti, anche individualmente, è importantissimo per provare a fare qualcosa in questa competizione. Contro la difesa francese comunque 80 punti risultano ancora pochi, ma la strada è quella giusta.
Settimana prossima si gioca in casa contro i polacchi del Slask Wroclaw, anche loro a secco di sconfitte. Alla fine della sfida una delle due compagini sarà quindi ultima in solitaria nel girone, senza aver mai vinto una partita. Sarà quindi importante portare a casa la vittoria per sbloccare la stagione e non finire in una posizione scomodissima.
Gli ex italiani
Non brillanti invece le prestazioni delle vecchie conoscenze del nostro campionato, con giocatori come Thompson e Willis che si prendono una settimana di pausa.
Vince Hunter domina nel match contro Trento portando a casa una doppia doppia da 11 punti e 13 rimbalzi, oltre a tentare un assist che sarebbe stato di gran lunga uno dei migliori dell’anno.
https://www.youtube.com/watch?v=YuiRhg9xvPU
Anche Zach LeDay fa registrare una doppia doppia da 12+10.
Nella prima vittoria del Promiteas Dario Hunt regala ai tifosi ben 10 punti e 5 rimbalzi.





