In una conferenza stampa organizzata da EuroLeague, Paulius Motiejunas, CEO della competizione, ha confermato che se ci sarà un ulteriore allargamento del numero delle squadre, l’organizzazione è pronta a cambiare il format della competizione, passando ad un sistema a conference.
“Sappiamo che l’attuale format non può andare oltre le 20 squadre in base ai calcoli che abbiamo fatto”, ha dichiarato Motiejunas durante la conferenza stampa.
“Ne abbiamo già parlato con Bostjan Nachbar (managing director dell’associazione giocatori, ndr) e se andremo oltre le 20 squadre, il format cambierà”.
“Andremo per un sistema basato su delle conference ma vogliamo comunque che tutti affrontino tutti, non vogliamo tornare ad un sorteggio in cui non si sa mai quali squadre affronterai e quali no”, ha proseguito Motiejunas.
Il CEO di EuroLeague, inoltre, ha confermato la volontà dell’organizzazione di aumentare ulteriormente il numero delle squadre partecipanti.
“Ci sono molte squadre che vogliono unirsi a noi, senza contare che, al momento, abbiamo un club come il CSKA sospeso per via della guerra. Quindi stiamo elaborando un piano per andare oltre le 20 squadre, idealmente 24, e di conseguenza cambiare un po’ il sistema della competizione”.
“Voglio comunque sottolineare che la nostra voglia di crescita sarà sviluppata all’interno dell’ecosistema del basket europeo, non vogliamo pestare i piedi alle leghe nazionali, di questo ne abbiamo già parlato con FIBA”, ha aggiunto Motiejunas.
“Ci teniamo, però, al motto di EuroLeague “Every Game Matters”, sentiamo che sia la chiave per continuare a coinvolgere nel migliore dei modi i nostri tifosi”.





