Quella tra Real Madrid e Hapoel Tel Aviv non è solo una serie di playoff. Da una parte gli 11 titoli europei in bacheca di una realtà storica della pallacanestro europea, che dopo aver centrato la terza posizione vuole tornare sul tetto d’Europa centrando quella che sarebbe la quarta Final Four negli ultimi cinque anni. Dall’altro lato c’è la corsa sorprendente dell’ambizioso Hapoel Tel Aviv, squadra che al primo anno in Euroleague ha saputo stupire sin da subito con un inizio di stagione eccellente culminato con il sesto posto in classifica.
Grazie alla collaborazione con Synergy Sports e ai dati rilevati dal sito Hack a Stat andremo ad individuare quelle che possono essere le possibili chiavi tattiche della serie, analizzando alcune situazioni di gioco da cui ciascuna delle due formazioni potrà trarre vantaggio.
I precedenti
Scontri diretti totalmente a favore dei Blancos, che dopo essersi imposti in trasferta per 74-75 hanno avuto la meglio anche al ritorno per 92-83. Real al completo in entrambe le gare rispetto ai roster che scenderanno in campo nella serie, mentre per l’Hapoel non c’erano Kessler Edwards nella sfida di andata (firmato a febbraio) e Tai Odiase sia all’andata che al ritorno. Scariolo vincente anche nel confronto con Itoudis, con 3 vittorie nei 4 scontri complessivi da head coach in Euroleague.
Le tre chiavi
La prima chiave del match sta nella lotta a rimbalzo, confronto che vede partire il Real nettamente in vantaggio con 37.5 rimbalzi totali per 40 minuti (2° migliore in EL) contro i 32.7 degli israeliani (3° peggiore in EL). Un dato che, oltre essersi confermato in entrambe le gare di RS, si riflette molto anche nelle percentuali a rimbalzo delle due squadre. Specialmente nella metà campo offensiva, dove il Real raccoglie il 35% dei rimbalzi disponibili (3° migliore in EL) mentre l’Hapoel solo il 28% (peggiore in EL).
Se Madrid può sfruttare un vantaggio fisico nei pressi del canestro, il focus offensivo all’interno del roster dell’Hapoel sta in un pacchetto di ball handler tra i più talentuosi dell’intera lega. A partire da un Elijah Bryant chirurgico nei possessi spot up (qui l’analisi sulla stagione del giocatore), capace di finalizzare vantaggi che spesso vengono creati dai pick and roll di un playmaker di assoluto livello come Vasilije Micic. A loro due si aggiungono Chris Jones e Antonio Blakeney, due giocatori che riescono a rendere in entrambe le situazioni con un’ottima efficienza. Questa molteplicità di opzioni offensive palla in mano può davvero mettere in difficoltà la retroguardia dei Blancos, carenti sia nella difesa spot up (5° peggiore in EL) che nella copertura sui ball handler del pick and roll (4° peggiore in EL).
L’ultima chiave della serie, sicuramente non per importanza, è la precisione al tiro delle due squadre in area. Su una metà campo infatti si sfideranno le due squadre più performanti nelle conclusioni al ferro: l’Hapoel con 1.40 punti per tiro tentato è il miglior attacco di EL, il Real con 1.14 punti supiti per tiro tentato è la miglior difesa. Sotto l’altro canestro gli uomini di Scariolo non possono vantare la stessa precisione di quelli di Itoudis (1.27 pps, 13° migliore in EL), ma avranno di fronte quella che nei pressi del ferro è la 2° peggior difesa di EL con 1.35 pps subiti.
