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EuroLeague: sempre meno spazio per i giovani Under 22

Quest’anno sono appena sei gli Under 22 con almeno 10 minuti di media a partita in EuroLeague. Nel Round 22, la prestazione più significativa è arrivata da Saliou Niang, nominato MVP della giornata dopo aver dominato con 17 punti e 17 rimbalzi nella vittoria esterna della Virtus Bologna contro il Dubai Basketball.

Si è trattato di una delle migliori prove individuali della stagione per un giocatore giovane in EuroLeague e, senza dubbio, di una delle più solide tra i pochi candidati al Rising Star Trophy.

L’esperienza la fa da padrona

Un recente articolo pubblicato da EuroLeague sottolinea come nella massima competizione europea il ruolo dell’esperienza resti centrale, con un’età media dei giocatori in campo tra le più alte di sempre. Questo contesto rende ancora più rilevanti le prestazioni di prospetti come Niang, capaci di emergere nonostante le difficoltà strutturali nel trovare spazio.

L’ala delle V-Nere si sta facendo largo in uno scenario generale in cui molte squadre faticano a concedere minuti ai giovani talenti: in 12 squadre della competizione, infatti, i giocatori eleggibili per il Rising Star Trophy disputano meno dell’1% dei minuti complessivi stagionali (dato che sale solo al 2.4% considerando tutte e 20 le squadre).

Giovani promesse in difficoltà

Sono dunque sempre meno le giovani promesse che riescono a trovare spazio e a contribuire in maniera significativa. Oltre a Saliou Niang, è doveroso menzionare anche Jean Montero e Sergio De Larrea del Valencia, due dei principali artefici dell’ottima stagione fin qui disputata dal club spagnolo.

In Francia, invece, si sta mettendo in luce l’ex Reggio Emilia Momo Faye, tra i migliori per percentuale di rimbalzi catturati, grazie a una combinazione di atletismo esplosivo e braccia lunghissime.

Statistiche sugli Under 22 in EuroLeague

In totale, come detto, sono solo sei gli Under 22 con almeno 10 minuti di media a partita. A completare la lista, oltre ai quattro già citati, ci sono Melvin Ajinca e Adam Atamna dell’ASVEL.

È difficile negarlo: non è un segnale incoraggiante per il futuro della competizione. Anche il Baskonia, nonostante presenti il roster mediamente più giovane dell’EuroLeague, ha concesso appena il 2% dei minuti totali ai candidati al Rising Star Trophy.

Diverso, invece, il discorso per Valencia e Virtus Bologna, che guidano questa particolare classifica con il 12% e il 10% dei minuti concessi ai giovani, rispettivamente.

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Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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