HomeEuroLeagueEurolega: Baskonia, più forte o più debole dello scorso anno?

Eurolega: Baskonia, più forte o più debole dello scorso anno?

Ogni guida che passa (le trovate tutte nella sezione “Eurolega” del nostro sito) significano giorni che passano e countdown ancor più alla rovescia. Proseguono le amichevoli internazionali dei club che saranno ai nastri di partenza e tra queste il Baskonia di Dusko Ivanovic. Vediamo dunque la breve analisi curata da Backdoor Podcast per capire se a Vitoria si possa vivere una stagione migliore o peggiore di quella andata in archivio.

Arrivi

Matt Costello (PF)Gran CanariaTriennale
Wade Baldwin IV (PG)Bayern MonacoAnnuale
Vanja Marinkovic (SG)ValenciaTriennale
Jason Granger (PG)Alba Berlino1+1
Simone Fontecchio (SF)Alba BerlinoTriennale
Steven Enoch (Center)ObradoiroBiennale
Landry Nnoko (PF)Stella RossaAnnuale

Partenze

Luca Vildoza (PG)NY Knicks
Tonye Jekiri (PF)Unics Kazan
Pierria Henry (PG)Fenerbahce
Ilimane Diop (Center)Gran Canaria
Youssoupha Fall (Center)ASVEL
Zoran Dragic (SG)fine contratto
Achille Polonara (SF)Fenerbahce

Rinnovi

Tadas Sedekerskis (SF)Triennale
Dusko Ivanovic (Coach)Annuale

Conferme

Sander Raieste (PF)Alec Peters (PF)
Rokas Giedraitis (SF)Arturs Kurucs (SG)

Borsino

Il Saski Baskonia riparte dall’amaro nono posto con cui ha chiuso la passata stagione di Eurolega, ottenuto con la sconfitta all’epilogo a Valencia. La squadra azulgrana ha mostrato molto spesso un andamento discontinuo fatto di strisce altalenanti prolungate. Emblematica in tal senso la vittoria ottenuta sul campo dello Zenit, quando i baschi rimontarono da -14 a soli quattro minuti dalla sirena. Ma simili ottovolanti hanno anche rappresentato un motivo valido per seguire da vicino ciò le vicende del team spagnolo.
Due i punti di forza da cui la stagione del Baskonia dovrà partire: il manico e il pubblico. La grande esperienza di Dusko Ivanovic sarà senza dubbio un plus per gestire il nuovo roster come il più collaudato dei manager inglesi. Il coach montenegrino pretenderà parecchio dai suoi giocatori e riuscirà sicuramente a trarre il 100% del loro potenziale. Poco da dire sulla spinta emotiva che la “Fernando Buesa Arena” garantirà a ogni occasione per spingere i beniamini al referto rosa: bisogna viverlo per capirlo.

Passiamo ora al capitolo puramente tecnico. Senza Vildoza e Henry in cabina di regia il Baskonia perde tanto. Qualità e imprevedibilità passeranno ora dai polpastrelli di Wade Baldwin IV, giocatore reduce da un’annata alquanto formativa sotto la supervisione di Andrea Trinchieri. A placare il suo estro come tinta complementare sarà Jayson Granger, gradito ritorno nei Paesi Baschi. Alle loro spalle giocatori a caccia di riscossa o consacrazione, con Marinkovic e Kurucs chiamati a dare sostanza dalla panchina.

Conferma importante per Rokas Giedraitis, vero uomo al centro del progetto baskonista. Il lituano è chiamato a compiere un ulteriore step per consacrarsi e pensare davvero allo sbarco futuro oltreoceano. Minuti sul parquet per il connazionale Sedekerskis, che gode della fiducia totale del suo allenatore.
Interessante capire l’utilizzo di Simone Fontecchio, che potrebbe essere sfruttato come “4” tattico. In questo modo il gioco offensivo sarebbe ancora più rapido e dinamico. Certamente l’eredità di Polonara è pesante da raccogliere ma l’azzurro arriva in Spagna in una fase ascendente della sua carriera. Discorso analogo per quel che riguarda Alec Peters, spesso giostrato da finto lungo quando gli avversari intasavano l’area.
Esordio in Eurolega per Matt Costello che arriva da un biennio particolarmente proficuo alle Canarie e sarà il terminale principale dentro al pitturato (ma occhio alla mano educata da dietro l’arco). Infine atletismo puro con le scommesse Nnoko ed Enoch interamente da valutare: l’ex-brindisino è reduce da un pesante mentre l’americano ha disputato una sola stagione in Europa con la maglia di Obradoiro.

In conclusione si può affermare che il Baskonia abbia meno opzioni su cui puntare a livello di profondità. Ivanovic dovrà fare affidamento sulle sue certezze e cercare di valorizzare i diamanti grezzi a disposizione. La stagione dei baschi comincerà il primo ottobre con la trasferta in casa dell’Olympiacos.