Nella giornata di ieri un terremoto roboante si è palesato in Grecia. Nulla di fisico né letterale, per fortuna, ma che ha lasciato ugualmente scioccati i tifosi greci. Parliamo in particolare di quelli del Panathinaikos, che in poche ore hanno visto sfaldarsi completamente l’assetto societario. La squadra di Atene ha infatti annunciato dei cambiamenti radicali. Per quanto riguarda la panchina, Dimitris Priftis non sarà più l’allenatore dei neroverdi, mentre la rivoluzione vera e propria è avvenuta in società. Il presidente Panagiotis Triantopoulos, il general manager Dimitris Diamantidis e il direttore tecnico Nikos Pappas sono stati rilasciati dai propri doveri.
Da un lato, i tifosi sono “abituati” a vedere saltare panchine in momenti importanti della stagione. Sopratutto dopo il derby perso contro l’Olympiacos. La notizia scioccante è tuttavia quella riguardante i cambiamenti nei ruoli dirigenziali. Diamantidis è una bandiera senza tempo dei “green”, e vederlo destituito in questo modo fa particolarmente effetto. Così come fanno effetto le dimissioni del presidente Triantopoulos, che ha scelto di propria spontanea volontà il suo destino. Quali possono essere le motivazioni dietro questo terremoto?
A spiegarlo è stato direttamente il proprietario del Panathinaikos, Dimitris Giannakopoulos. In particolare, il CEO ha avuto tutt’altro che parole al miele proprio per Diamantidis, già licenziato, e Fragiskos Alvertis. Quest’ultimo in particolare lascerà il proprio ruolo di general manager, ma assumerà un altro incarico all’interno della dirigenza. L’accusa di Giannakopoulos verso i due si è rivolta soprattutto alla cattiva conduzione delle operazioni.
Ho dato le chiavi della squadra a quelle persone che, se si fosse chiesto ai tifosi “chi volete che gestisca il Panathinaikos?”, avrebbero ottenuto il 101% dei voti. E loro, invece di preparare un progetto per il presente e il futuro, hanno messo una toppa con 8 giocatori stranieri. In un momento in cui l’obiettivo non è l’Europa, ma costruire qualcosa di sano. In mesi non c’è stato un progresso, hanno sempre supportato scelte chiaramente sbagliate.
Oltre ad una gestione tecnica rivedibile, Giannakopoulos ha inoltre parlato di un deficit di 3 milioni di euro dal punto di vista economico. Proprio questo sarebbe il motivo delle dimissioni del presidente Triantopoulos, che ne ha parlato in un comunicato. I motivi principali di un tale vuoto finanziario sarebbero stati diversi. In primis i sussidi promessi dal governo ma mai arrivati, accompagnati a problemi di sponsor e pochi biglietti venduti. Condizioni che hanno creato un buco economico incolmabile per la società e che hanno costretto Triantopoulos a rassegnare le dimissioni.
Cosa ha in serbo ora il futuro per il Panathinaikos? Come menzionato prima, Alvertis andrà a ricoprire un ruolo dirigenziale ancora da definire. Inoltre, Argiris Pedoulakis tornerà in società ancora una volta come dirigente delle Basketball Operation. Tutto da scoprire, invece, il nome del nuovo coach. Come riportato da varie testate, il più gettonato sembra essere quello di Giorgos Vovoras. Un ritorno, visto che Vovoras è stato l’allenatore del Panathinaikos nella passata stagione. Riassumerlo significherebbe quindi assumere un uomo che conosce già l’ambiente e le pressioni che da esso provengono. Allo stesso tempo, vorrebbe dire anche tornare sui propri passi. Vedremo quale sarà la scelta operata da questa nuova gestione. Che alla bufera faccia seguito il bel tempo? Impossibile saperlo ora, ma certamente un cataclisma si è abbattuto su Atene.
