Mancano finalmente solo tre giorni alla tanto attesa partenza della regular season di Eurolega 2021/22, e dopo aver analizzato le altre squadre, puntiamo oggi il nostro focus sul Maccabi Tel Aviv: partenze, arrivi e un borsino su cosa ci si può aspettare quest’anno dalla squadra israeliana. Il roster messo a disposizione di coach Sfairopoulos sarà più forte o più debole dell’anno scorso?
Arrivi
| James Nunnaly (G) | New Orleans Pelicans | 1+1 |
| Jalen Reynolds (C) | FC Bayern Munich | 2 |
| Derrick Williams (AG) | Valencia | 1 |
| Kameron Taylor (AP) | Hamburg Towers | 1+1 |
| Yiftach Ziv (PM) | Hapoel Gilboa Galil | 2+1 |
| Keenan Evans (G) | Hapoel Haifa | 1+1+1 |
| Jake Cohen (C) | Monbus Obradoiro | 2 |
| Roman Sorking (AP) | Maccabi Haifa | 1+1 |
| Mathias Lessort (C) | Monaco | 2 mesi |
Partenze
| Elijah Bryant (G) | Milwaukee Bucks |
| Othello Hunter (C) | Bayern Munich |
| Tyler Dorsey (G) | – |
| Yovel Zoosman (AP) | Alba Berlin |
| Dragan Bender (AG) | – |
| Omri Casspi (AP) | – |
| Chris Jones (PM) | LSDC Asvel |
| Eldan Alber (G) | – |
Rinnovi
| OZ Blayzer (AG) | 1 |
Borsino
La squadra di Coach Sfairopoulos si presenta ai nastri di partenza della regular season in una veste completamente nuova. L’anno scorso infatti gli israeliani non sono riusciti a conseguire un obiettivo che ormai manca dal 2015, i playoff, deludendo un po’ le aspettative che erano state poste intorno al roster soprattutto per i suoi nomi altisonanti. La formazione di Tel Aviv non è riuscita infatti ad andare oltre il tredicesimo posto, soprattutto per problemi strutturali. Se il pregio del Maccabi era quello di avere una fisicità ben disposta su tutti i fronti del campo, dall’altro lato in attacco si affidava troppo al consolidato asse Wilbekin-Hunter, non ricevendo risposte da giocatori molto attesi come Bender e Zizic, dei minus difensivi e troppo discontinui. Tutto ciò si andava a ripercuotere sul minutaggio di alcuni giocatori troppo utilizzati nel corso della partita, arrivando in fondo alla gara senza gas e perdendo diverse partite nel finale.
Per questi motivi in offseason il roster è stato completamente stravolto, cercando di andare all-in nel tentativo di riuscire finalmente a raggiungere i playoff. Nella parte finale della scorsa stagione è stato lasciato partire Elijah Bryant in direzione Milwaukee Bucks, mentre in estate sono arrivati gli addii della maggior parte della squadra dell’anno scorso. Ben otto giocatori si sono infatti separati dal club, tra cui Hunter (lungo di assoluta affidabilità ma ormai 35enne) e nomi altisonanti ma, come dicevamo precedentemente, di basso rendimento come Bender, Casspi e Dorsey ( mai riuscito a rispettare le aspettative di vice-Wilbekin).
La sessione di mercato, oltre a queste separazioni, ha ovviamente portato in casa Maccabi diversi arrivi, alcuni ben degni di nota. Si è scelto infatti di puntare nel ruolo di centro su Jaylen Reynolds, giocatore più giovane di Hunter e capace di fornire giochi offensivi più variegati grazie all’affidabile jumper mostrato nella scorsa stagione. Nel reparto lunghi un’altra firma importante è stata sicuramente quella di Derrick Williams, in cerca di riscatto dopo una stagione passata molto in sordina a Valencia, mentre tra gli esterni si è cercato di affiancare a Wilbekin un giocatore di tutta esperienza come James Nunnaly. A queste firme importanti sono inoltre stati affiancati diversi giocatori alla prima esperienza in Eurolega: il nome da tenere d’occhio è sicuramente quello di Keenan Evans, in uscita da una stagione di tutto rispetto in Israele, ma sarà interessante verificare anche come (e soprattutto se) Taylor, Ziv e Sorking riusciranno ad adattarsi alla massima competizione europea. Oltre alle nuove firme sono arrivate anche le conferme di DiBartolomeo, leader assoluto della squadra israeliana, insieme a quelle di Caloiaro (uno dei più positivi la scorsa stagione), Blayzer e Ante Zizic. Il centro croato in particolar rimarrà fuori per i primi due mesi a causa di un infortunio e sarà sostuito da Lessort, ma quando tornerà è chiamato a dare segnali importanti dopo un’ultima stagione per nulla convincente.
Coach Sfairopoulos si ritrova quindi sicuramente tanto talento nelle mani, ma molto della stagione del Maccabi passerà dalla ricerca di una continuità che troppo spesso è mancata nelle scorse stagioni. L’esempio più lampante è Scottie Wilbekin, in cerca della mai avvenuta consacrazione come uno degli esterni migliori del panorama europeo, ma lo stesso discorso potrebbe essere attuato con Derrick Williams. Oltre alla continuità, un’altra preoccupazione per i dirigenti israeliani potrebbe riguardare la stabilità dello spogliatoio, messa in pericolo dal carattere non molto accomodante dei vari Wilbekin, Williams, Reynolds e Nunnaly.
La sensazione è che la squadra di Tel Aviv quest’anno sia il perfetto esempio del “boom or bust”: dei miglioramenti rispetto allo scorso anno sono stati fatti, ma dall’altro l’alto rimane il rischio di essersi affidati ancora una volta a giocatori dalle grandi promesse ma scarsa affidabilità. La squadra per questo dovrà fare importanti passi avanti e raggiungere un grado di maturità e consapevolezza migliore. Solo allora si potrà ritornare sul palcoscenico al quale la società e i tifosi ambiscono, quello dei playoff.





