Come ogni anno, in Eurolega abbiamo assistito all’arrivo di rookie per la massima competizione europea. Chi più, chi meno, ha già inciso all’interno del team guadagnandosi minuti e responsabilità. Andiamo ad analizzare cinque giocatori che hanno sorpreso al loro debutto in quest’annata di Eurolega.
COREY WALDEN – STELLA ROSSA (classe 92’)
Dell’ex Eastern Kentucky avevamo già parlato con una persona che lo conosce bene: coach Andrea Trinchieri. La passata stagione proprio con il coach italiano aveva disputato una grande stagione con il Partizan. Poi una scelta assai ardita: passare alla Stella Rossa. Una mossa coraggiosa passare da una squadra all’altra di una delle rivalità più accese d’Europa.
Tuttavia, la chiamata di una squadra che milita in Eurolega difficilmente si rifiuta. Si tratta di un difensore aggressivo, grazie anche alla stazza fisica per il ruolo. Un giocatore diverso dal predecessore (Brown), con meno fantasia ma più completo. Parliamo di una combo veloce con un primo passo fulmineo con cui batte il proprio uomo e che grazie alla stazza conclude bene in penetrazione; non disdegnando il tiro da tre punti (40%). Inoltre, sta per ottenere il passaporto serbo, che alla Stella Rossa fa solo comodo. Ad ora registra medie di 11 punti, 2 rimbalzi e 2.3 assist ad incontro.
HASSAN MARTIN – OLYMPIACOS (classe 95’)
Negli ultimi anni l’Olympiacos è stato l’apripista di una nuova strategia: firmare un pivot “bonsai”. Da Othello Hunter a Kyle Hines passando per Joey Dorsey. La formazione greca ha anticipato i tempi cercando un lungo con magari meno cm ma con atletismo, dinamismo e che possa cambiare su tutti in difesa. L’ultimo di questa lista è proprio l’ex Buducnost.

Si tratta di un “centro” di 201 cm che ha fatto bene nella sua ultima stagione in Eurocup. Fino ad ora si è dimostrato limitato in attacco, dove conclude spesso in schiacciata o layup, grazie ai cioccolatini di Sloukas. Tuttavia, ha saputo rispecchiare le capacità sopracitate, che corre bene il campo e che va forte a rimbalzo (tanto difensivo quanto offensivo). Inoltre, il prodotto di Rhode Island ha un buon 75% dalla linea della carità (ottimo per un centro). Attualmente viaggia a 9 punti, 5 rimbalzi e il 71% dal campo in soli 22 minuti d’impiego.
NICK WEILER-BABB – BAYERN MONACO (classe 95’)
Da un uomo di coach Trinchieri ad un altro. Di Weiler-Babb abbiamo già parlato in preseason in quest’articolo. Parliamo di un playmaker di stazza (196 cm x 93 kg) che è rimasto in Germania dopo la buonissima stagione a Ludwisburg. Nella sua passata stagione si è dimostrato un giocatore versatile, arrivando a giocare in quattro ruoli.
Nick, come Walden, non è un giocatore che necessita di segnare per rendersi utile alla squadra. Rimbalzi, palloni recuperati e assist sono parte del suo arsenale tecnico, oltre a una buona dote difensiva su più posizioni. Forte in penetrazione, deve trovare più fiducia nel suo tiro da tre punti (36%). Proprio la settimana scorsa ha registrato il suo career high (25 punti), con una prova totale (8 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi) contro l’armata brancaleone del Khimki.
DYSHAWN PIERRE – FENERBAHCE (classe 93’)
Dopo un breve periodo di adattamento alla massima competizione, l’ex Sassari nelle ultime uscite si sta dimostrando un giocatore da Eurolega. Magari non sarà una stella, ma parliamo di un giocatore in grado di poter contribuire sotto diversi aspetti alla propria squadra.
Dyshawn Pierre Fenerbahçe Beko’da!
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— Fenerbahçe Beko (@FBBasketbol) July 8, 2020
Con il ritorno di Guduric, Kokoskov lo ha impiegato sempre più spesso da 4 tattico e lui ha saputo rispondere presente. Ha all’attivo 10 partite in doppia cifra con un massimo di 18 punti nella sconfitta contro il Valencia. Con il ritorno del serbo, il Fener ha ritrovato fiducia e questo ha ridato linfa al canadese. Dyshawn sta apportando quei particolari che aveva fatto vedere alla Dinamo: gioco spalle a canestro, presenza a rimbalzo e tiro da tre punti (in particolare dall’angolo).
ALEX POYTHRESS – ZENIT SAN PIETROBURGO (classe 93’)
Attenzione, oggetto volante in avvicinamento, spostarsi da canestro. Alex Poythress può considerarsi un ottovolante per quanto va sopra i ferri amici e rivali. Dopo diverse stagioni tra Nba e G-League, l’anno scorso si è messo alla prova per la prima volta con l’Europa. Una buona stagione al Galatasaray gli ha permesso di ricevere la chiamata dell’ambizioso Zenit.
Il suo ruolo sarebbe quello di 4. Tuttavia, coach Pascual lo ha adattato al ruolo di 5, ruolo che riesce a ricoprire grazie al suo sorprendente atletismo. Stiamo parlando di un vero e proprio rim protector, che spazza via tutti i rimbalzi che gli capitano e che schiaccia violentemente sugli alley-up lanciati da Pangos. Proprio prima dell’infortunio aveva costruito una buona chimica con il playmaker canadese. Quando rientrerà dovrà combattere per trovare di nuovo spazio visto l’acquisto di Black e la presenza di Gudaitis e Thomas. Un reparto lunghi di qualità per una squadra che punta in alto.
Non possiamo non menzionare altri giocatori che hanno fatto bene come il gigante Moustapha Fall dell’Asvel e giovani promettenti come il duo ex Zaragoza Alocén-Pradilla in forza a Valencia e Real.
Sapranno mantenersi su questi livelli fino alla fine stagione della stagione di Eurolega? Lo scopriremo solo vivendo.
