HomeEuroLeagueEurolega: Real Madrid, fuga per la vittoria?

Eurolega: Real Madrid, fuga per la vittoria?

LE ARMI E I MECCANISMI

Guardando i singoli componenti del roster a disposizione di Laso, a far spavento è la profondità e la duttilità della miniera dalla quale il coach può attingere a piene mani. Hot (ma neanche troppo) take: la rosa del Real è la più malleabile del Vecchio Continente. Sotto le plance, a dominare la lotta a rimbalzo e a comandare le classifiche delle stoppate, ci sono Vincent Poirier e Edy Tavares. Il francese e il capoverdiano, inizialmente alternati scientificamente sul parquet, hanno condiviso nelle ultime settimane alcuni possessi significativi. Potersi permettere la loro presenza in contemporanea significherebbe silenziare la contraerea avversaria come aprire gli spazi per i tiratori avversari, dominare il gioco in post consentendo punti facili come provocare stagnazione per una circolazione rallentata dalle lunghe leve. L’esperimento di Laso, tanto avveniristico quanto anacronistico, per il momento non ha raccolto eccessivo clamore né per dividendi né per interessi. Anche perché il reparto dei lunghi del Real presenta alternative di primissimo livello: il giovane Vukcevic e il veteranissimo Trey Thompkins consentono di aprire il campo grazie alle mani fatate; il sorprendente impatto di Yabusele, devastante in entrambe le metà campo, dalle caratteristiche atletiche uniche nella rosa tanto da renderlo quasi insostituibile, fa il resto. Ah già, quasi dimenticavamo: è appena rientrato, dopo mesi di assenza, Anthony Randolph. Uno capace di queste cose qui. Giusto perché mancava versatilità…

Il reparto ali e guardie non è meno assortito. Scorer di prima qualità capaci di reinventarsi, causa carta d’identità e acciacchi fisici, specialisti di extralusso come Llull, Rudy Fernandez, Jaycee Carroll e Fabian Causeur, in grado di rispondere presenti in momenti decisivi della partita. Quando la palla scotta di più… Corpi enormi da spendere su praticamente ogni tipologia di avversario e menti finissime per la gestione dell’attacco anche senza aver la palla in mano: Jeff Taylor, Adam Hanga e Alberto Abalde, prototipi esemplari del concetto di tweener. Il ruolo di playmaker, declinato in maniera differente a seconda che in campo ci sia Williams-Goss, Alocen, Heurtel o il canterano Nuñez. Proprio il francese, reduce dalla tutt’altro che memorabile esperienza in blaugrana, possiede la percentuale più alta di usage del Real. E questo dovrebbe far riflettere molto.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!