Tra 15 giorni si alzerà la prima palla a due della stagione di Eurolega, anche se permangono alcuni dubbi su una situazione instabile a livello europeo (Cosa farà il Maccabi, con il lockdown in Israele?). Proseguono, nel frattempo, i tornei di preparazione e le amichevoli delle varie formazioni in giro per l’Europa, con in primo piano il secondo appuntamento con il ‘We’re Back Tournament’. Dopo il successo dell’Olimpia a Kaunas.
Il Valencia atteso tra le big
Si gioca a Valencia, dove si era disputata anche la fase finale della Liga Endesa 2020, e la curiosità è soprattutto per la formazione di casa. Un mercato con nomi importanti (Nikola Kalinic e Derrick Williams su tutti) e la volontà di essere tra le contender per i playoff e magari qualcosa in più. Le prime risposte sono altalenanti, tra alcuni spunti interessanti ed altre disattenzione, come normale in questo periodo. In particolare, nel successo sul Bayern, si è messo in luce Mike Tobey.
Il lungo sta confermando quanto di buono già visto nella parte finale dell’anno scorso e potrebbe essere un elemento chiave del progetto dei ‘Taronja’, assieme già citati neo acquisti ed ai veterani Dubljevic e Vives. Mancavano Marinkovic e Prepelic, due altri pezzi importanti del roster arancione, mentre appare fuori dal progetto Quino Colom, lasciato in panchina 40 minuti. La squadra di Trinchieri non sfigura ed è resiliente, ma sarà probabilmente una stagione di ricostruzione per il coach italiano.
Il lampo Asvel e le difficoltà Oly
L’Asvel Villeurbanne è stata la squadra ad aver maggiormente impressionato, nelle due semifinali del torneo. I francesi hanno mostrato già una condizione piuttosto invidiabile, per essere solamente a metà settembre, con un’ottima fluidità offensiva ed i 218 centimetri di Moustapha Fall a trovare ottime soluzioni nei pressi del ferro. E con una difesa in grado di concedere solo 57 punti all’Olympiacos.
I greci sono in ritardo di condizione e gioco, come abbastanza normale, vista la rivoluzione arrivata dal mercato. I tantissimi cambiamenti dell’estate si sono fatti sentire e sarà così probabilmente nella prima parte di stagione. Dove potrebbe non bastare l’esperienza dei vari Spanoulis e Printezis per iniziare con il piede giusto una stagione di transizione, a meno di sorprese, per i biancorossi del Pireo.
