L’inizio di stagione del Fenerbahce in EuroLeague non è stato certo dei più semplici. Il club turco ha perso Scottie Wilbekin per tutta la stagione alla prima partita della massima competizione europea, trovandosi a corto di soluzioni alternative nel reparto esterni.
Devon Hall, uno dei principali innesti della off-season, è stato costretto a rimanere fuori per due mesi per un infortunio, togliendo molto equilibrio offensivo e difensivo alla squadra.
Il reparto lunghi, puntellato nelle ultime settimane prima dell’inizio della stagione con le aggiunte di Boban Marjanovic e Khem Birch, ha avuto anch’esso i suoi problemi, con coach Jasikevicius che ci ha messo un po’ a trovare i giusti equilibri.
Dopo aver portato alla Final Four il club turco la scorsa stagione, nella sua prima annata intera da capo allenatore del Fener, le aspettative attorno a Jasikevicius e alla squadra erano elevatissime.
Del resto, la squadra turca aveva portato via Wade Baldwin IV e Bonzie Colson, due dei migliori giocatori della scorsa stagione, dal Maccabi Tel Aviv e aveva ulteriormente rinforzato il roster con aggiunte del calibro di Devon Hall e Nicolò Melli.
Ma tutta questa abbondanza non era certamente semplice da gestire e i primi mesi sono stati quantomeno complessi, tra problemi di infortuni, nuovi innesti che hanno fatto più fatica del previsto ad inserirsi e un mercato quantomeno ristretto dal quale pescare le carte giuste per sistemare gli errori commessi in estate.
L’esperimento Marjanovic è durato giusto qualche mese, così come l’aggiunta di Skylar Mays, arrivato dopo l’infortunio di Wilbekin, ha prodotto ben pochi risultati. Il club turco è rimasto per mesi sul mercato per trovare delle alternative ma ha fatto veramente fatica a trovare soluzioni interessanti.
Per il reparto esterni, la soluzione è arrivata dalla crisi finanziaria del Karsiyaka, che ha permesso al Fenerbahce di potersi accaparrare un veterano di sicuro valore come Errick McCollum, il quale nonostante l’età che avanza sembra non voler smettere di segnare a qualsiasi latitudine.
Per il settore lunghi, invece, dopo tanti tentativi andati a vuoto, il Fenerbahce ha deciso di scommettere sull’angolano Jilson Bango, che stava vivendo un’ottima stagione con la maglia del Saragozza.
Strappare Bango al club spagnolo, però, è costato quasi 900k di buyout, ad ulteriore dimostrazione del fatto che il mercato di questa stagione è stato estremamente difficile.
Da un po’ di tempo a questa parte, però, il Fenerbahce sembra aver trovato la giusta quadratura del cerchio.
Dall’inizio del 2025, infatti, il Fenerbahce ha vinto 9 delle 11 partite giocate in EuroLeague. Le uniche due sconfitte sono arrivate entrambe in trasferta, una allo scadere contro il Panathinaikos e l’altra in modo inopinato contro le riserve del Maccabi Tel Aviv.
Una bella fetta di queste vittorie, tra l’altro, è arrivata senza la presenza di Wade Baldwin IV, che stava recuperando da un infortunio.
Integrare in modo adeguato la guardia americana all’interno del sistema di Jasikevicius potrebbe rappresentare la chiave decisiva di questa stagione per il Fener.
Durante la off-season, infatti, in molti avevano avanzato dei dubbi sul fit tra Baldwin e il Fener.
La sua aggiunta era stata voluta principalmente dal club, più che dal coach, ma questo non toglie che avere un realizzatore del calibro di Baldwin possa portare comunque dei vantaggi notevoli, nonostante la contestuale presenza di giocatori come Hayes-Davis e Marko Guduric.
Specialmente il giocatore serbo sta vivendo una stagione di altissimo livello in EuroLeague. I suoi numeri sono in crescita rispetto alla scorsa stagione, 11 punti di media conditi da 3.2 assists, 2.5 rimbalzi e più del 40% da 3 punti.
A fine stagione, sia Guduric che il Fener hanno un’opzione per uscire dal contratto in essere, in scadenza nel 2026.
Nonostante i rumors sempre presenti su un possibile ritorno alla Stella Rossa, in Turchia sono in molti a pensare che, dopo un’annata simile, il Fener non si farà scappare Guduric e lo blinderà con un nuovo contratto.
Viste le recenti prestazioni, il Fenerbahce dovrà fare più di un pensiero anche al futuro di Errick McCollum.
Il 37enne, che ha firmato solo fino al termine di questa stagione, è diventato in brevissimo tempo un elemento chiave delle rotazioni di coach Jasikevicius ed è già andato in doppia cifra in 5 delle 8 partite giocate finora con il Fenerbahce in EuroLeague.
McCollum è stato il miglior realizzatore nell’ultima vittoria contro l’Olimpia Milano, chiudendo con 18 punti, 3 rimbalzi e 2 assists.
La squadra turca ha davvero molte bocche da fuoco in attacco ma è difensivamente che la squadra di Jasikevicius è davvero elite.
Le squadre dell’allenatore lituano hanno sempre fatto della solidità e della versatilità difensiva una delle loro principali caratteristiche e questa versione del Fenerbahce non fa altro che confermare questa tesi.
Il Fenerbahce, infatti, ad oggi è una delle prime cinques squadre di EuroLeague per defensive rating e Jasikevicius può permettersi di schierare delle lineup davvero solide dal punto di vista difensivo: Hayes-Davis, Hall, Melli, Colson e Biberovic sono tutti giocatori in grado di marcare più posizioni e di cambiare più o meno su tutti i blocchi.
Nella partita contro Milano, anche Wade Baldwin è sembrato in buona forma, chiudendo con 15 punti e sostanzialmente solo un errore dal campo.
Se anche l’ex stella del Maccabi Tel Aviv dovesse riuscire a completare adeguatamente il suo processo di integrazione all’interno del sistema offensivo, allora per le avversarie del Fenerbahce, anche in ottica Final Four, ci sarà davvero da penare, perchè questa è una squadra con davvero moltissime frecce al proprio arco.
Jasikevicius, ormai, è un vero specialista nel portare le proprie squadre alla Final Four. Nella sua carriera, infatti, l’allenatore lituano ci è già stato cinque volte, pur non riuscendo mai a vincere il trofeo finale.
Ma la sua capacità di tirare fuori il meglio dai gruppi che ha a disposizione è semplicemente indiscutibile e anche in questa stagione sembra destinato ad un altro viaggio alle Final Four, che quest’anno per la prima volta si svolgeranno fuori dal continente europeo.
Se le squadre greche sembrano le favorite principali alla vittoria finale, il Fenerbahce pare essere, ad oggi, l’alternativa più seria al bis del Panathinaikos o del ritorno alla vittoria dell’Olympiacos.
