Il general manager del Fenerbahçe Beko, Derya Yannier, ha rilasciato un’ampia intervista ad Alp Ulagay del quotidiano turco Dünya Gazetesi, toccando temi che vanno dal bilancio del club alle grandi manovre che stanno ridisegnando il futuro del basket europeo, compreso il progetto NBA Europe.
Ricavi in crescita e obiettivo pareggio di bilancio
Yannier ha tracciato un quadro positivo dell’evoluzione finanziaria del Fenerbahçe, sottolineando come le attività legate all’arena — pregame show e intrattenimento durante le partite — siano diventate un modello in Europa, interamente coperte dagli sponsor e a costo zero per il club.
«Solo la scorsa stagione abbiamo generato più di un milione di euro di ricavi attraverso Yellow. Abbiamo chiuso la stagione con una perdita di 4-5 milioni di euro. Entro la fine di questa stagione, il nostro obiettivo è raggiungere il pareggio di bilancio. Se ci riusciremo, sarà la prima volta nella storia del settore basket del club che chiudiamo una stagione senza perdite.»
Il gm turco ha poi puntato il dito contro il modello di distribuzione dei ricavi dell’EuroLeague, giudicandolo iniquo e superato. Secondo Yannier, il sistema attuale si basa esclusivamente sugli accordi televisivi locali, penalizzando club con un grande valore di brand e visibilità globale.
«Da due o tre anni mi batto su questo tema: non credo che il modello di distribuzione dei ricavi dell’EuroLeague sia equo. Il successo sportivo passato di un club, il valore del marchio, la visibilità globale e la portata sui social media non vengono presi in considerazione. Rispetto agli esempi globali, è un metodo molto antiquato. Se questo sistema cambierà, il Fenerbahçe riceverà automaticamente più entrate dall’EuroLeague.»
NBA Europe: «Tutti bussano alla nostra porta»
Yannier si è espresso anche sul progetto NBA Europe, confermando che il Fenerbahçe è coinvolto fin dall’inizio nelle discussioni e che il club è tra i più corteggiati in questa fase.
«Per quanto riguarda NBA Europe, il Fenerbahçe è stato in uno dei punti più critici di questo processo fin dal principio. Essendo uno dei marchi più importanti, tutti bussano alla nostra porta. Considero molto prezioso il fatto che la NBA si stia interessando al basket europeo.»
Il general manager ha infine auspicato una soluzione condivisa tra le parti, piuttosto che uno scontro frontale tra NBA ed EuroLeague.
«Lo scenario ideale sarebbe una collaborazione congiunta tra EuroLeague e NBA. Spero si possa trovare un punto d’incontro che aumenti il numero di giocatori di alto livello in Europa e generi crescita commerciale.»
Parole che confermano come il Fenerbahçe si consideri un interlocutore centrale in qualsiasi scenario futuro per il basket europeo, forte di un brand in crescita e di una gestione sempre più orientata alla sostenibilità economica.





