LITUANIA
Official! 📣
Mix of experience and youth for Lithuania at #FIBAWC 🔥#WinForLietuva 🇱🇹 pic.twitter.com/izMUh60PxE
— FIBA Basketball World Cup 🏆 (@FIBAWC) August 15, 2023
PUNTI DI FORZA e DEBOLEZZE: nonostante la pesantissima assenza di Sabonis, pesantissima è anche l’artiglieria che la squadra di Maksvytis potrà disporre. In ogni ruolo la Lituania può schierare giocatori sovradimensionati, i quali potranno sfruttare il chiaro mismatch in termini di cm e kg sia contro difese che cambieranno sia con difese che cercheranno di mantenere le marcature originarie. Essere più alti e fisicati, tuttavia, non significa certamente partire da una posizione di vantaggio, né in attacco né in difesa: è nella propria metà campo che la qualità individuale dei baltici viene parzialmente meno: individuare uno “stopper” difensivo è complicato, così come immaginare una copertura di squadra in grado di massimizzare le caratteristiche di un totem quale Jonas Valanciunas.
LA STELLA: l’impatto di Ignas Bradzeikis col mondo FIBA è stato ottimo: dopo le annate in NBA, la stagione con lo Zalgiris ha mostrato a Maksvytis e a tutta la pallacanestro lituana che l’ex Knicks ha i crismi per risolvere le situazioni a giochi rotti in isolamento. Qualora non gli venissero richieste eccessive dosi di playmaking, contando sulla creazione del resto del reparto esterni, Iggy ha l’opportunità di far registrare cifre ragguardevoli.
LA SORPRESA: in linea generale è una leggera forzatura, ma se la Lituania dovesse arrivare fino in fondo alla FIBA WC lo dovrà a prestazioni oltre le attese di Rokas Jokubaitis. La guardia del Barcellona avrà in mano le chiavi dell’attacco, gestendo su un minutaggio maggiore rispetto a quello avuto negli anni in blaugrana la manovra della Lituania. Rokas è uno dei pochi a non essere stato allenato da Maksvytis nei club prima d’ora, ma i margini di miglioramento sono ancora sotto gli occhi di tutti per il 22enne di Mažeikiai.





