MONTENEGRO
Nikola Ivanovic, Igor Drobnjak, Balsa Zivanovic, Luka Bogavac, Petar Popovic, Vladimir Mihailovic, Dino Radoncic, Andrija Slavkovic, Emir Hadzibegovic, Andrija Grbovic, Aleksa Ilic, Nemanja Radovic, Vasilije Bacovic, Bojan Dubljevic, Marko Simonovic, Kendrick Perry, Nikola Vucevic
PUNTI DI FORZA e DEBOLEZZE: Vucevic-Dubljevic-Simonovic: quante squadre oltre a quelle che si giocheranno le medaglie potranno contare su un reparto lunghi così assortito e allo stesso tempo malleabile? Pochissime, forse nessuna. Il sorteggio con la Lituania, complessivamente più forte, costringerà i montenegrini a fronteggiare sin da subito le due lacune più grandi del roster volato nelle Filippine: la difesa perimetrale e la circolazione oltre l’arco saranno sotto la lente d’ingrandimento dello staff di Boško Radović. In un eventuale ottavo di finale, tuttavia, la frontline balcanica potrebbe caricare di falli l’avversaria, risultando nella gara secca un fattore ben più determinante.
LA STELLA: le spaziature FIBA non potranno che facilitare la presenza e la gestione della mobilità di Nikola Vucevic. A 3 anni dall’ultima competizione ufficiale con la canotta del Montenegro, il centro dei Bulls è di fronte forse all’ultima occasione per regalare un risultato migliore rispetto al 25esimo posto del 2019.
LA SORPRESA: Kendrick Perry ricalca perfettamente il prototipo di giocatore che, nel mese giusto e in contesto FIBA, è capace di “impazzire” e diventare ingestibile per qualsiasi difesa che gli si possa opporre. D’altro lato è difficile immaginarsi una FIBA WC anonima per la guardia dell’Unicaja Malaga: o benissimo o malissimo, senza vie di mezzo.





