Partite “truccate” in Europa?
Sportradar Integrity Services, che si occupa di studiare ed analizzare potenziali parte “sospette”, ha recentemente pubblicato il suo rapporto annuale evidenziando 1329 partite sospette nel 2023, in aumento rispetto all’anno precedente.
Sono 205 quelle legate alla pallacanestro, in leggera diminuzione rispetto a quelle del 2022. Il boom è nel calcio con circa 880 segnalazioni, ma sono 11 gli sport coinvolti e in Europa si registrano 667 casi sospetti arrivati maggiormente da Repubblica Ceca, Grecia, Serbia.
Di queste manifestazioni potenzialmente truccate solo 81 riguardano il basket contro le 137 partite rivelate nel 2022.
Final Four di EuroLeague ad Abu Dhabi?
Il quotidiano spagnolo AS conferma alcune delle indiscrezione che nelle ultime settimane affermavano l’aumentare dei contatti tra EuroLeague e il comitato degli Emirati Arabi Uniti per far disputare le prossime edizioni delle Final Four di EuroLeague a Abu Dhabi.
Il quotidiano parla di un accordo a cifre altissime, circa 75 milioni complessivi, a partire dal 2025 per ospitare nella città degli Emirati Arabi, alla Etihad Arena, tre edizioni delle Final Four e assicura che se la sede venisse approvata, la competizione e i club dovrebbero garantire, con lo stesso emirato, alcune agevolazioni di viaggio per i tifosi delle quattro squadre classificate in ciascuno degli eventi.
Inoltre sembra imminente il rinnovo pluriennale del presidente Paulius Motiejunas che, sempre secondo il media spagnolo, potrebbe essere approvato già nella prossima assemblea dei club.
Dalla Chat Premium…
All’interno della nostra Chat Premium il nostro esperto di mercato Orazio Cauchi ha anticipato delle interessanti notizie per tutti gli abbonati per quanto riguarda il futuro di Lorenzo Brown:
Nel caso lasciasse il Maccabi Tel Aviv sarebbe un’operazione onerosa, però non è necessariamente detto che ci debba essere un buyout da pagare perché, se la situazione in Israele non dovesse migliorare, credo che l’agenzia stessa del giocatore cercherà di trovare un compromesso con il club per mettergli di liberarsi dal contratto a cifre sostenibili.
Poiché è proprio la situazione di tensione in Israele in questo momento a preoccupare il giocatore e infatti lui è stato uno di quelli che ha spinto affinché i giocatori americani rimanessero a Belgrado e non tornassero in Israele per le partite di campionato.





