HomeLega BasketSerie A2Fortitudo Bologna e il Campionato 2024-25: pronti a dare battaglia

Fortitudo Bologna e il Campionato 2024-25: pronti a dare battaglia

La nuova Fortitudo, dopo la Finale per la Serie A persa a giugno contro Trapani, riparte da una Coppa. Una Supercoppa per la precisione, quella conquistata nello scorso weekend al Modigliani Forum di Livorno. È precampionato, certo, ma vincere aiuta a vincere e regala subito una corroborante iniezione di fiducia al nuovo coach Devis Cagnardi, oltre che a un gruppo rinforzato dove serviva. Rinforzata, però, è anche la concorrenza che punta ad arrivare in fondo a una A2 bella, bellissima, imperdibile ancora più delle ultime.

Mercato

Non era necessario un fine analista per individuare nella panchina la principale area di miglioramento della scorsa Fortitudo, pur capace con rotazioni ristrette e gerarchie ben definite (e ideali per l’allora coach Attilio Caja) di arrivare a un passo dal ritorno in Serie A. E sono andati proprio in questa direzione i movimenti estivi, che alle preziose conferme degli elementi cardine (capitan Fantinelli, Aradori, Freeman, Bolpin e Panni) hanno affiancato giocatori con maggiore qualità ed esperienza dei predecessori: i cavalli di ritorno Sabatini e Cusin, un lungo di categoria come Battistini, e quel Fabio Mian che si è presentato decisamente bene ai tifosi dell’Aquila con i 29 punti in Finale di Supercoppa. Ultimo, ma naturalmente non per importanza, lo switch di uno dei due lunghi americani. Mark Ogden lo scorso anno ha fatto faville in coppia con Freeman, ma Kenny Gabriel non rappresenta certamente un passo indietro. E nel suo caso, tre solide stagioni al piano di sopra valgono come discreta garanzia.

Prospettive

La nuova Serie A2 a girone unico regala già un ticket diretto per la massima serie a
chi chiuderà davanti dopo le trentotto sfide di regular season. Per accaparrarselo c’è parecchia ressa, ma l’Aquila non può certo essere esclusa dalla corsa, anche perché vanta il fattore campo più influente dell’intera categoria. Proprio per questo, se a spuntarla dovesse essere qualcun’altra (Cantù, Udine, Forlì e le neoretrocesse Pesaro e Brindisi sono le altre teoriche contender), conquistare la miglior posizione possibile nella griglia playoff avrebbe un peso non banale per provare a riportare la Effe nella categoria che per storia e blasone le compete.

La scommessa

Non sarà banale sostituire Attilio Caja, nei risultati raggiunti in campo come nell’impatto prorompente sul mondo F. Il tecnico pavese ha lasciato in modo piuttosto burrascoso nello scorso giugno, e al suo posto è arrivato un allenatore per molti aspetti agli antipodi (e con parecchi anni di carriera in meno alle spalle) come Devis Cagnardi. Anche lui reduce da una Finale, quella sull’altro tabellone persa dalla sua Cantù contro Trieste, e arrivato in punta di piedi dopo una raffica di nomi accostati alla panchina biancoblù (la F è stata l’ultima in assoluto ad ufficializzare l’head coach), si è intanto portato a casa il primo trofeo della stagione senza due giocatori importanti. C’è ancora molto da lavorare, ma chi l’ha detto che un cambio apparentemente così radicale non possa rivelarsi la scelta migliore?

 

La certezza

Il gruppo collaudato dello scorso anno in generale, e un nome in particolare: capitan Matteo Fantinelli, che ha cominciato a correre per la sua F ancora prima della prima palla a due stagionale, nello splendido video realizzato dalla società per promuovere la campagna abbonamenti. Il regista faentino è legato a questa maglia in maniera ormai indissolubile, come accade nei rapporti in cui si provano emozioni fortissime e contrastanti: c’era nel ritorno in Serie A dopo dieci anni di assenza nella stagione 2018/19, c’era tre anni dopo nella dolorosa retrocessione che l’ha riportata al piano di sotto. E c’è ancora, nonostante la corte estiva serrata di Udine, perchè quell’Aquila gli è entrata sottopelle: 131 presenze, 1039 punti, and counting. Ma non è solo questione di cuore e bandiere, anzi: un playmaker di quella taglia e poliedricità sui due lati del campo non ce l’hanno in tanti.

Il pronostico

Sbilanciarsi con questa feroce e affascinante Serie A2 a girone unico è ancor più complicato di quanto già normalmente sia avventurarsi in dei pronostici a settembre. Parlando di regular season, nonostante la folta pattuglia di squadroni è complicato immaginarla fuori dalle prime quattro. La differenza vera però la farebbe finire tra le prime due, per stappare direttamente lo champagne o costringere chiunque abbia le stesse velleità a passare indenne dall’inferno del PalaDozza. Sarà difficile, ma contro questa Effe sarà parecchio difficile anche per le altre.

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