Una Fortitudo Bologna a due facce travolge una Ruvo di Puglia coraggiosa ed aggressiva, e che paga un dazio forse troppo severo nel secondo tempo, quando gli uomini di Cavina fanno valere la maggiore fisicità e profondità del roster. I pugliesi pagano l’inesistente contributo della panchina e le scarse percentuali negli ultimi 20 minuti, grazie anche ad una difesa al ferro asfissiante dei padroni di casa.
Pronti via e gli ospiti parziano un parziale di 2-12 iniziale, trascinati da un Jazz Johnson in stato di grazia dall’arco nonostante le condizioni non ottimali, e la fisicità sotto canestro di Hogue e Chinellato. La Effe reagisce timidamente con le triple di Sarto e le giocate di capitan Fantinelli. Bene anche il giovane Moretti, che si fa trovare sempre pronto sotto canestro. Morris invece fatica ancora ad accendersi.
Poi si sveglia Sorokas e l’Aquila torna a galla a fine primo tempo. L’ingresso in campo di Todor Radonjic garantisce maggiore fluidità ai possessi offensivi. L’ala ex Brindisi riesce a garantire un’ ottima difesa perimetrale che fa arenare pian piano l’attacco ospite. Il sorpasso avviene a pochi minuti dall’intervallo lungo con qualche giocate individuale di Morris. Primo tempo si chiude 40-39.
Nel secondo tempo come detto la fisicità della Effe predomina. Guariglia fa voce grossa sotto canestro, subendo tanti falli e garantendo tanti extra possessi. La svolta arriva dopo circa 27 minuti di gioco, con un parziale di 10-0 dei biancoblù, con Anumba e Fantinelli protagonisti. Il vantaggio arriva in doppia cifra (62-51). Gli ultimi 10 minuti sono di puro controllo per la Fortitudo, che amministra il risultato ed allunga definitivamente negli ultimi 5 minuti. Il gap forse è troppo pesante per Ruvo, che però non ne ha più e smette di produrre buone azioni offensive. Finisce 92-70 con garbage time annesso. Gli uomini di Cavina si lasciano alle spalle la brutta Supercoppa ed iniziano al meglio il campionato.
MVP: Todor Radonjic – il montenegrino è la vera chiave della svolta offensiva della Effe. Entra in campo a fine primo quarto e in 22 minuti totali garantisce 15 punti con 6/9 dal campo con un plus minus di +21.
Da rivedere: Vincenzo Guaiana – il grande ex della partita parte in quintetto ma chiude con appena 2 punti realizzati ad inizio partita. Per il resto è bene contenuto dalla difesa della Effe e fa grande fatica a prendersi buoni tiri.
Fortitudo Bologna
Morris 6.5: una pessima partenza compensata poi da qualche buona giocata nel secondo quarto che consente alla Fortitudo di rientrare. Deve ancora però entrare completamente nei meccanismo della squadra.
Anumba 6: recupera miracolosamente ma non è in grande condizione. Nell’ultimo quarto le sue due triple indirizzano il match, poi esce per falli.
Zanelli 6: entra in partita tardi ma è preciso dall’arco (3/5).
Guariglia 6.5: ha tutte le capacità per disputare un grande campionato. La sua stazza sotto le plance fa la differenza ma va ancora troppo a sprazzi. Totalizza comunque 10 rimbalzi e si fa trovare pronto.
Sorokas 7.5: inizio un po’ sulle gambe, poi dimostra ancora una volta perchè la scorsa stagione ha lottato fino in fondo per l’MVP. Presente attacco e difesa, nella posizione di 4 torna ad occupare il suo ruolo naturale e a giocare con più naturalezza. 14 punti, 7 rimbalzi e 2 recuperi per lui.
Sarto 6.5: inizio super, con il suo marchio di fabbrica dall’arco. Poi inizia a litigare col canestro e non riesce a mantenere continuità.
Moretti 6.5: grande personalità per l’ex Cento, che lavora bene sui pick and roll e si fa trovare pronto a rimbalzo.
Fantinelli 6.5: ancora una volta dispensa assist illuminanti e trova i compagni con grande facilità. Sempre molto efficiente il capitano.
Mazzola 6: si rivede in campo dopo quasi un anno. Macchinoso nei movimenti ma la mano è sempre buona. 9 punti e 3/4 dall’arco per l’ex Treviso.
Radonjic 8: il giocatore più versatile della Effe. Ha stazza, atletismo, tiro ed ottimi isitinti difensivi. Oggi semplicemente il migliore.
Coach Demis Cavina (voto: 6.5): la squadra ha iniziato male salvo poi unirsi e dominare nel secondo tempo. Se trova ritmo la Effe può ambire a grandi traguardi.
Ruvo di Puglia
Bogliardi 5.5: molto abile a trovare bene i compagni, ma inefficiente al tiro. Si spegne poi nel secondo tempo.
Guaiana 4.5: il grande ex paga l’emozione, e non riesce mai ad entrare in partita. Impalpabile al tiro e pochi tiri presi.
Chinellato 6: l’ex Montecatini sarà l’ago della bilancia del front court di Ruvo. Sa muoversi bene sotto canestro ed allarga molto bene il campo. chiude con 16 punti e 5/10 al tiro.
Johnson 6.5: le percentuali al tiro calano nel secondo tempo, ma l’americano con le sue giocate è il più pericoloso dei suoi. Una prestazione convincente visto che non era al meglio. Dovrà trascinare i suoi durante tutto l’anno. Unico difetto le tante palle perse.
Hogue 6: arrivato da poche settimane, il lungo ex Rieti non trema a rimbalzo e garantisce tanti extra possessi. Poi nel secondo tempo paga la difesa Fortitudo e perde qualche pallone di troppo.
Mbacke 5: poco in ritmo al tiro come quasi tutta la panchina ruvese, ma si fa valere sotto canestro. Dimostra comunque un grande potenziale.
Valesin 6: la giovane guardia ex Piacenza non trema dall’arco e garantisce buoni punti. Si muove molto bene off ball. Cala poi nel secondo tempo.
Reale 5.5: poco coinvolto e fuori condizione per tutta la gara.
Lumena 5: 10 minuti in campo e non si vede mai.
Coach Stefano Rajola (voto: 5.5): la squadra è un giusto mix tra esperienza e gioventù. Poco profonda sicuramente, ma di grande potenziale. Oggi una prestazione coraggiosa in un ambiente caldissimo. Peccato per il crollo nel secondo tempo.
Tabellino completo: [risultato finale, Fortitudo Bologna 92-70 Ruvo di Puglia]



