Sylvain Francisco non ha dubbi: il premio di MVP dell’Eurolega dovrebbe andare a lui. La guardia dello Zalgiris Kaunas, tra i principali candidati al riconoscimento, ha spiegato le sue ragioni dopo la vittoria per 85-79 contro il Paris nell’ultima giornata di regular season.
Il suo rivale più accreditato è Sasha Vezenkov, leader della classifica di efficienza con l’Olympiacos prima in classifica. Ma per Francisco la differenza di contesto è decisiva.
“Dovrei essere l’MVP dell’anno perché, primo, non ho saltato nemmeno una partita. Secondo, per un playmaker che gioca nello Zalgiris è estremamente difficile arrivare ai playoff. Vezenkov gioca per l’Olympiacos, e questo rende le cose più semplici, direi. Non fraintendetemi, è fortissimo, uno dei giocatori più intelligenti d’Europa. Ma portare la mia squadra tra le prime cinque è qualcosa di straordinario.”
Creare per gli altri contro ricevere dagli altri
Francisco ha insistito su un punto chiave che, a suo avviso, lo distingue nettamente dal rivale: il ruolo di creatore primario rispetto a chi beneficia del gioco costruito dai compagni.
“C’è una differenza tra Vezenkov e me: io creo per gli altri, a lui creano per lui. Questo rende le cose più facili. Io vengo pressato ogni volta dal miglior difensore avversario, subisco raddoppi, e devo trovare il modo di crearmi il tiro, di creare per la squadra, e anche in difesa devo fare la mia parte per portare il team ai playoff. Non c’è niente di meglio di questo.”
Il francese ha anche sottolineato come il PIR (Performance Index Rating) abbia un peso diverso a seconda del contesto: una cosa è accumulare numeri in una squadra costruita per arrivare in fondo, un’altra è farlo trascinando una formazione che nessuno dava tra le prime otto.
Il sogno francese: MVP in Europa e in NBA
Curiosamente, anche il connazionale Victor Wembanyama è in corsa per il premio di MVP nella NBA. Francisco ha commentato con entusiasmo l’ipotesi di un doppio riconoscimento per il basket francese.
“Sarebbe incredibile. Lavoro durissimo, e questo premio sarebbe un passo enorme. Conosco bene Wemby, so quanto si impegna e quanto è concentrato. Per la Francia e per la nazionale sarebbe qualcosa di straordinario.”
I numeri del playmaker francese nella regular season parlano chiaro: 16.7 punti, 6.4 assist (secondo nell’intera lega), 2.8 rimbalzi, 1.0 recupero e 19.5 di PIR (quarto) in tutte le 38 partite disputate. Ha messo a referto quattro doppie doppie punti-assist, con picchi notevoli come i 23 punti e 10 assist contro il Virtus, i 33 punti e 11 assist contro il Real Madrid e i 23+11 contro il Baskonia, con le ultime due in gare consecutive.
Le uniche due serate sottotono sono arrivate al Round 18 contro il Panathinaikos (3 punti, 2 PIR) e al Round 36 contro il Dubai Basketball (5 punti, 3 PIR): in entrambe le occasioni lo Zalgiris ha perso. In tutte le altre 36 partite, Francisco è stato il motore di una delle squadre con il budget più basso dell’intera Eurolega.
Il premio di MVP viene assegnato sulla base della sola regular season. Come nelle passate edizioni, il voto dei tifosi pesa per il 10%, quello dei giornalisti per il 20%, mentre allenatori e capitani contano ciascuno per il 35%.
