LA STRATEGIA DEI CAMBI PREVENTIVI NON FUNZIONA
Nel secondo tempo lo staff tecnico milanese ha provato a limitare i danni, mischiando un po’ le carte della propria difesa che uomo contro uomo non stava proprio connettendo.
L’idea è stata quella di mantenere Kaleb Tarczewski in area, non portandolo a seguire pick&roll troppo lontani dal canestro. Ricorrendo a cambi preventivi che portassero sul perimetro un esterno in grado cambiare senza problemi e prendere individualmente il palleggiatore avversario.
Una strategia che inizialmente ha funzionato, permettendo a Tarczewski di rimanere nei pressi del canestro e riuscendo anche a riaccoppiarsi bene con il suo uomo originario. Se non fosse che, nel prosieguo dell’azione, sono venute a mancare le collaborazioni e le rotazioni necessarie per completare il lavoro. Lasciando, nuovamente, tiri aperti a Trieste.
Una giornata storta per Milano, figlia anche della stanchezza accumulata dagli impegni, ma anche un’ulteriore conferma di come Trieste, superati i problemi relativi al Covid, sia una realtà da non sottovalutare in questo campionato.





