Lunedì torna la Nazionale a Milano ed oggi era il giorno della presentazione della sfida contro i Paesi Bassi. Una partita da non sbagliare per gli azzurri, dopo la sconfitta all’esordio in Russia, per non mettere in salita la strada verso i Mondiali 2023. Ma il proscenio l’ha preso Gianni Petrucci: il presidente federale ha lanciato una ‘filippica’ contro l’Eurolega. Tutto parte dall’impossibilità di convocare i giocatori dei club della competizione, rendendo così le Nazionali più povere.
“Le partite degli ultimi due giorni hanno visto risultati incredibili: la Gran Bretagna ha battuto la Grecia, la Germania ha perso in casa… – tuona il numero uno del basket italiano – Tutto per l’arroganza dell’Eurolega, che condiziona i risultati sportivi ed un’Olimpiade, cioè la massima competizione del nostro sport. Questo è gravissimo”. Poi prosegue: “Il basket è l’unica federazione in cui i migliori giocatori non possono andare in Nazionale, non si può più andare avanti così. È una bestemmia”.
L’Italia ha dovuto rinunciare a più della metà della squadra olimpica dell’estate scorsa, ma altre nazionali sono messe ancora peggio: “La Federazione deve aver il diritto di convocare quelli che vuole, non è possibile che il ct debba fare miracoli”. Anche i giocatori NBA non vanno, però: “Quella la capisco, è un’altra storia e con un’altra tradizione, ma l’Eurolega è un campionato privato. Non ha cultura sportiva: perché non ci vanno le squadre che vincono il proprio campionato?”.
Poi arriva anche il ritorno della polemica estiva, quando Datome e Belinelli rinunciarono all’estate azzurra per problemi fisici. Petrucci non li nomina, ma il riferimento appare abbastanza ovvio: “Perché un giocatore si opera quando c’è la Nazionale e non durante il campionato? E, perché, quando un giocatore ha un piccolo acciacco non va in Nazionale. ‘Tanto cosa ci rimetto?’ pensa il club. Mi auguro qualcuno faccia qualcosa per aiutare la Fiba, contro l’insipienza dell’Eurolega”.
Il presidente federale ha anche parlato del rapporto con l’Olimpia Milano, unica squadra italiana attualmente in Eurolega. Ha ‘lasciato’ Alviti per questa finestra, come era accaduto con altri giocatori in passato, ma non i big: “Con Messina c’è un rapporto straordinario, mi sta sempre nel cuore. L’Olimpia ha firmato un contratto con l’Eurolega prima del mio arrivo. Non ho nessun problema con loro”. E chiude: “L’Eurolega può rimanere, ma perché giocare durante le soste per le Nazionali?”.




