Home Lega Basket Olimpia Milano Guduric sulla lite con Hines: “Ero giovane e stupido, me ne pento”

Guduric sulla lite con Hines: “Ero giovane e stupido, me ne pento”

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Marko Guduric

Marko Guduric è stato il colpo più importante della sessione estiva di mercato dell’Olimpia Milano. Ettore Messina ha deciso di puntare tutto sul serbo, decisivo nella scorsa stagione per la vittoria dell’Eurolega da parte del Fenerbahce. I ricorsi storici vogliono però che l’intreccio tra Marko Guduric e l’Olimpia Milano sia più complesso del solo accordo raggiunto quest’estate. Le due parti si erano sì affrontate più volte negli anni scorsi di EuroLeague, ma non solo: il serbo era stato protagonista di una rissa scoppiata al Forum proprio contro l’EA7. Un episodio che tre anni fa aveva fatto molto discutere, anche perché aveva visto eccezionalmente andare su tutte le furie un sempre pacifico Kyle Hines.

Intervistato recentemente da Donatas Urbonas di BasketNews, Marko Guduric è tornato a parlare di quell’episodio. A questo link è possibile vedere l’intervista completa al serbo, in cui si ripercorrono alcuni dei momenti salienti della sua carriera. Di seguito, il suo commento alla lite scoppiata ai tempi con Ettore Messina e Kyle Hines.

Ero giovane e stupido, mi pento di averlo fatto. Quell’episodio alla fine del match con Kyle non era necessario. Poi comunque abbiamo parlato, non mi ricordo se quello stesso anno o nella stagione successiva. Quando ci siamo visti, ho chiesto scusa a lui e Messina. 

Una possibile spiegazione a quanto accaduto: 

Forse il fatto che vedevo un sacco di highlights dell’NBA, dove si parla molto. In quegli anni era così. Inoltre in quella stagione ci avevano battuto a Istanbul di 30 punti, è stata una delle partite peggiori della mia carriera. Avevamo segnato 43 punti, 3 punti nel primo quarto. Non avevo mai visto nulla del genere e quindi questo ha dato delle motivazioni extra. 

L’incontro dopo la lite: 

Come ho detto, quando ci siamo rivisti, mi sono scusato prima di tutto con il coach. Lui era molto tranquillo e mi ha detto di andare avanti. Non avevo detto nessuna brutta parola comunque, era tutto legato al basket.

 

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