HomeLega BasketGuerri Napoli: come è andata la prima stagione di Rizzetta?

Guerri Napoli: come è andata la prima stagione di Rizzetta?

Non servono giri di parole o analisi profonde per definire deludente la prima stagione della Guerri Napoli targata Matt Rizzetta.

Partiti con ambizioni playoff, i partenopei hanno vissuto un’annata divisa tra il compitino del girone d’andata e le grandi delusioni del ritorno che hanno fatto sparire ben presto le velleità di post season. Servirà attendere almeno un altro anno, il ventesimo, per poter rivedere i colori azzurri più in là delle 30 giornate di campionato.

Troppe le aspettative tradite, specialmente se parliamo di giocatori di livello come Naz Mitrou-Long o Aamir Simms, quest’ultimo colpito in maniera devastante (e non giudicabile…anche se qualcuno si arroga il diritto di dire al prossimo anche come dovrebbe soffrire…) da un lutto familiare.

Anche coach Magro ha deluso, l’ex Brescia non è mai riuscito a dare quell’impianto organizzativo che aveva posto le basi per la Germani che oggi lotta ai piani alti della LBA; strana situazione quella del tecnico toscano, in prima fila tra i deludenti, ma anche tra i delusi, specialmente da quei giocatori che credeva di conoscere più a fondo. La sua avventura sul Golfo si è chiusa anzitempo e lascia la sensazione di un rapporto logoratosi troppo velocemente.

Il futuro prossimo, la Guerri Napoli di “Gelsomino”

L’arrivo di Jasmin Repesa ha scongiurato la paura di perdere, contro ogni pronostico, la categoria, ma ha anche dato il via alla fase due del progetto di Matt Rizzetta, con James Laughlin ed il coach croato che hanno già messo nella propria faretra un italiano di livello assoluto come John Petrucelli e puntano a rafforzare il novero dei giocatori nazionali o formati con almeno uno tra Amar Alibegovic (da battere la concorrenza di Tortona) e Nico Mannion.

Il budget si preannuncia, quindi, tra i più alti della prossima LBA, una dichiarazione d’intenzioni che andrà testata sul mercato e sul modo in cui questo verrà impiegato.

Palasport, ma non solo

L’obiettivo del club è, oggi, ricostruire lì dove campeggiano le rovine dello storico Mario Argento.

Le conversazioni sono giunte a buon punto, la Guerri Napoli otterrebbe anche i terreni dell’attuale PalaPartenope, tendone dove vengono ospitati concerti ed altri spettacoli, con la possibilità di costruire un complesso più ampio, un vero e proprio polo polifunzionale che vivrebbe anche oltre l’evento partita. Insomma, un vero palasport che prenderebbe il posto dell’attuale Alcott Arena, nata nel 2003 come impianto provvisorio.

Napoli città vive un momento cruciale, la Coppa America 2027 sta avendo il merito di fungere da fattore d’attrazione per investimenti anche nel campo sportivo. Il discorso ha coinvolto Matt Rizzetta nel ruolo di advisor per investitori da oltreoceano, tra gli asset nel mirino ci sarebbe anche il Napoli Calcio per il quale sarebbe stata recapitata un’offerta vicina ai due miliardi di euro.

L’idea della nascita di una polisportiva ha solleticato parte della città e non è passato inosservato nemmeno ai media locali, maggioritariamente concentrate sul calcio, con reazioni di curiosità, certo, ma anche con insulti astutamente edulcorati nei confronti di Rizzetta da parte della radio partner della SSC Napoli nella persona del suo direttore editoriale.

Il patron del Napoli Basketball ed i suoi partner sono stati definiti “imprenditori raccogliticci”, è stato bersaglio di un’insinuazione per nulla piacevole sulla presunta motivazione che avrebbe portato una sua consulente al ruolo di vicepresidente del Campobasso, altro club di sua proprietà…posizione che, però, è occupata da…Nicola Cirrincione.

Gli spifferi, però, parlano di corrispondenza in atto tra le parti, di riflessioni logiche davanti ad operazioni di tale portata, ma non di rifiuti netti.

Apertura al femminile

Rizzetta, però, non perde tempo. Il club ha presentato una richiesta d’iscrizione alla Serie A2 femminile, sarebbe un ritorno della città del Golfo ad alti livelli dopo le esperienze Phard Napoli (Scudetto ed EuroCup vinte) e Dike. Al momento, sul territorio, c’è la Napoli Next Gen Academy, la cui prima squadra ha disputato la serie B, venendo eliminata ai quarti di finale playoff. Non è da escludere una sinergia con il club allenato da Iris Ferrazzoli e molto attivo a livello giovanile.

Una dichiarazione di ambizioni, quella della Guerri Napoli, che va controcorrente rispetto alle chiusure di Virtus Bologna, lo scorso anno, e Dinamo Sassari, poche settimane fa.

Che siano uomini o donne, Napoli vuole tornare protagonista.

 

e.defalco
e.defalco
Giornalista pubblicista, nato a Napoli ma vissuto per oltre metà della sua vita a Madrid che gli ha attaccato la malattia dell'Estudiantes. Appassionato Knickerbocker, ha giocato a basket anche se le sue leve l'avrebbero sconsigliato. Creatore di Uno Hobbit al Ferro.

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