Quando Stephen Curry ha acceso il pubblico con una delle sue tipiche fiammate nel terzo quarto, tutto lasciava pensare che i Golden State Warriors fossero pronti a chiudere la serie. Ma Fred VanVleet aveva altri piani. Con un’incredibile giocata da quattro punti ad avvio di quarto periodo, il playmaker dei Rockets ha spento l’entusiasmo del Chase Center, rilanciando Houston verso la vittoria per 115-107 e forzando così la decisiva gara 7.
Houston, cuore e playoff: VanVleet affonda i Warriors e forza gara 7
VanVleet ha chiuso con 29 punti, 8 assist e 8 rimbalzi, guidando una prestazione corale dei texani, sostenuti anche dai 21 punti e 14 rimbalzi del solido Alperen Sengun. In panchina, Steven Adams ha dato un contributo fondamentale con 17 punti e giocate di pura energia.
I Warriors, avanti 3-1 nella serie, sono crollati sul più bello: dopo un canestro di Draymond Green a 10:12 dalla fine, Golden State ha sbagliato 13 tiri consecutivi. Nemmeno i 29 punti di Curry, con 6 triple su 16 tentativi, sono bastati a evitare la sconfitta. Jimmy Butler, autore di 27 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, ha commentato:
“Sappiamo tutti quanto sia importante questa partita, e lo sanno anche loro.”
Coach Ime Udoka, ora 5-1 nelle partite da dentro o fuori, ha predicato calma e fisicità: “Lo avevamo detto prima della serie: giocare attraverso ogni contatto, senza lamentarci. Se il metro arbitrale è fisico, ci va bene così.” Una filosofia premiata, mentre Steve Kerr, ancora imbattuto nei primi turni playoff prima di questa serie (7-0), dovrà ora affrontare una trasferta ad alta tensione.
Houston ora ospiterà gara 7 domenica, con in palio un posto nelle semifinali della Western Conference contro i riposati Minnesota Timberwolves. Un’occasione che Golden State sperava di evitare, ma che ora rappresenta l’ultima chance per salvare la stagione.





