HomeLega BasketCantù-Napoli, parla Pino Sacripanti: «S.Bernardo da Playoff, De Raffaele ha dato l'anima»

Cantù-Napoli, parla Pino Sacripanti: «S.Bernardo da Playoff, De Raffaele ha dato l’anima»

Il weekend della Serie A di basket si accende con una sfida che profuma di storia e, soprattutto, di punti pesanti per la permanenza nel massimo campionato: S.Bernardo Cantù contro Guerri Napoli. A presentare il match non poteva che essere il “doppio ex” per eccellenza, Pino Sacripanti, tecnico che ha legato il suo nome a pagine indelebili di entrambe le piazze.

Secondo l’allenatore canturino, la partita di oggi rappresenta un vero e proprio spartiacque: «Chi vince si stacca dalle zone calde», ha dichiarato a La Provincia, sottolineando come la vittoria possa virtualmente chiudere il discorso salvezza per i brianzoli.

L’effetto De Raffaele e i nuovi innesti della S.Bernardo

Sacripanti ha analizzato con precisione chirurgica l’evoluzione tecnica della squadra di Cantù, che appare oggi molto diversa rispetto a quella di inizio stagione. Il merito, secondo il coach, va diviso tra il mercato e la guida tecnica:

  • l’impatto di Walter De Raffaele: Un tecnico “navigato” che ha saputo dare un’identità difensiva chiara, alternando con sapienza la difesa a uomo e la sua celebre zona “mash-up”.

  • I nuovi protagonisti: L’inserimento di Chiozza ha permesso di valorizzare i centimetri di Ballo, mentre l’arrivo di Green e la solidità di Février hanno alzato il tasso tecnico complessivo.

«Se il campionato iniziasse oggi, con questa struttura, Cantù non lotterebbe per la salvezza ma per obiettivi ben più ambiziosi», ha ribadito Sacripanti, evidenziando come la squadra abbia ora gerarchie chiare e un equilibrio solido.

Napoli in crisi: il fattore campo sarà decisivo?

Se Cantù vola sulle ali dell’entusiasmo (nonostante la sconfitta di misura contro Milano), la situazione in casa Napoli appare più complessa. La squadra campana sta attraversando un momento di transizione, con numerosi cambi nel roster e difficoltà evidenti nelle gare in trasferta.

Per Sacripanti, il cuore resta diviso: se da un lato c’è l’affetto per Napoli e il ricordo della storica promozione del 2021, dall’altro c’è la consapevolezza che il fattore campo brianzolo possa essere l’arma letale. Il pubblico superlativo e la necessità di fare punti contro le dirette concorrenti, come Treviso, mettono Cantù in una posizione di leggero vantaggio psicologico.

Cosa aspettarsi dal match: l’obbligo della vittoria

A differenza della sfida contro l’Olimpia Milano, dove Cantù ha giocato con la mente libera, stavolta la pressione sarà diversa. «C’è l’obbligo della vittoria», conclude Sacripanti. La capacità di gestire i momenti chiave e di non sbagliare i tiri liberi (risultati fatali nell’ultimo turno) deciderà chi potrà festeggiare un passo decisivo verso la permanenza in Serie A.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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