Nel corso del Media Day scudetto si è concesso ai giornalisti anche Kyle Hines, affrontando diversi temi, partendo dal suo futuro arrivando alle difficoltà di Gara 7. Queste le parole del leggendario centro americano, ma prima di tutto una battuta sulla sua conoscenza dell’italiano
“Sto imparando l’italiano ma non chiedetemelo dopo una notte di festeggiamenti. La prossima volta”
L’ANIMA DELLA SQUADRA
È un onore che Messina parli di me come l’anima della squadra. Giocare in una squadra cosi importante è un onore e io guardo a Messina non solo come coach ma come mentore.
IL FUTURO
La stagione è appena finita e non ho ancora avuto l’occasione di parlare con Messina e Christos, ma soprattutto devo parlarne con le persone più importanti, ossia la mia famiglia. Vorrei giocare fino a 50 anni ma ovviamente non sarà cosi, parleremo nei prossimi giorni ma questo è il posto dove voglio essere.
LE DIFFICOLTÀ NELLA SERIE CON BOLOGNA
Ho lasciato tutto quello che avevo sul campo. Nel secondo tempo di gara 7 i ragazzi hanno completato il lavoro, per me era importante avere la fiducia del coach. A un certo punto ho visto che avevo -28 di plus minus e mi sono chiesto come fosse possibile, quindi sono entrato in campo molto determinato.
IL PROBLEMA ALLA SPALLA
Il problema alla spalla mi preoccupava, perché volevo aiutare la squadra in ogni modo. Sono stato fortunato che non fosse niente di grave, c’era solo molta frustrazione.





