Nella festa del media day Olimpia per la vittoria del trentesimo scudetto, Nicolo Melli ha prodotto, come sempre, ragionamenti e valutazioni molto interessanti, da capitano della terza stella.
Vincere non è un sollievo
Non è giusto trovare sollievo da una vittoria, bisogna goderselo questo scudetto. È bello vincere, non è mai scontato ed è la prima volta in back to back era Armani. Va apprezzato.
Ogni scudetto è speciale
Tutti gli scudetti sono diversi per come ci si arriva, non ce ne è uno più speciale di un altro. L’anno scorso si veniva dallo 0-4, quest’anno da una brutta Eurolega, se vuoi trovare un motivo lo trovi.
L’importante è che ci sia la terza stella sulla maglia. Sono contento, fortunato e orgoglioso di poter essere il capitano di questa squadra e poterla rappresentare.
Dal 2014 ne sono successe…
Nel 2014 non potevo pensare cosa sarebbe successo in 9 anni. Sono contento di dove sono oggi, di avere avuto l’onore di alzare il trofeo del 30° scudetto. Quello che è stato è stato, io sono felice di essere qui.
Serie a 7? Non ha senso
Secondo me non ha senso giocare serie le sette a partite. Dove si può sfoltire bisognerebbe farlo in nome dello spettacolo. Fisicamente le partite sono peggiorate come spettacolo, siamo l’unico campionato che gioca a 7. Tutti parlano di ascolti, pubblico…e allora facciamo le serie a 21. Da agosto a ieri ho giocato più di 95 partite.
Possibilità Mirotic
Quello che succederà alla squadra non è mia competenza. I senatori non parlano di mercato; io no, magari Kyle (scherza). Mirotic è uno dei giocatori più forti d’Europa e ovviamente sarebbe qualcosa di interessante, ma non è mio dovere esprimere un giudizio.
Gli insegnamenti
La stagione ci ha insegnato a non dare niente per scontato. Si possono mettere insieme grandi nomi e ti basta un infortunio o qualche sconfitta per fare andare tutto storto. Ogni anno deve essere preso come spunto per migliorarsi.
I doveri di capitano
Sicuramente sentivo una responsabilità particolare nei momenti difficili, ma la cosa più importante per me era tenere unito il gruppo. Era più facile mollare che stare li, invece abbiamo fatto un’ultima parte di Eurolega buona, non scontata quando hai poche chance di playoff e questo ci ha aiutato a finire primi in regular season e vincere questo scudetto.





