Come da previsioni, la tanto attesa sfida tra Olimpia Milano e Virtus Bologna è arrivata. La rivalità tra queste due squadre è storia del nostro campionato, ma oggi più che mai anche presente. Le Finali scudetto 2023 vedranno scontrarsi sul campo le scarpette rosse e le Vu Nere, dopo mesi passati a sfidarsi anche fuori dal parquet. Ora, l’ennesima resa dei conti si avvicina sempre di più. A presentare l’imminente serie di partite tra Olimpia e Virtus ci ha pensato Sergio Scariolo, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Per l’intervista completa vi rimandiamo al sito del quotidiano, mentre noi ne riporteremo qui di seguito i passaggi più significativi.
Ovviamente, l’intervista non può non iniziare dall’argomento caldo di queste settimane: i colloqui tra i Toronto Raptors e Scariolo. Il coach, come raccontato a più riprese nei giorni scorsi, ha già effettuato due meeting con la franchigia NBA, di cui l’ultimo lunedì in modo telematico. Tuttavia, i Raptors non hanno ancora comunicato una decisione ufficiale e, di conseguenza, Scariolo non si sbilancia.
Non posso fare commenti su un processo ancora in corso. Posso e voglio esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti di Virtus e Toronto per la comprensione e la flessibilità dimostrare nel considerare le reciproche ragioni emerse in questa settimana di contatti.
Passando invece al tema Finale, Scariolo predica umiltà in vista dello scontro con l’Olimpia Milano. Nonostante un record stagionale di 4 vittorie a 1 per le Vu Nere negli scontri diretti, il coach non vuole sentir parlare di Virtus favorita rispetto all’Armani. Fino a prova contraria, gli uomini di Ettore Messina si sono qualificati da testa di serie numero 1 ai playoff e come tali arrivano allo scontro decisivo.
Ritengo i precedenti del tutto ininfluenti, a maggior ragione guardando i roster delle due squadre molto diversi rispetto agli scontri precedenti.
Entriamo in questa Finale con umiltà e ambizione. Consapevoli che i campioni sono quelli di Milano, noi siamo gli sfidanti. L’Olimpia ha vinto la stagione regolare guadagnandosi il vantaggio del fattore campo. Noi partiamo da dietro, la nostra missione è rimontare lo svantaggio.
Scariolo, inoltre, avverte anche i suoi riguardo la pericolosità di Milano. Ovviamente, tutti sappiamo le qualità dell’Olimpia e quale sia il suo potenziale, ma molto spesso le qualità dei lombardi vengono sottolineate solo in difesa. Come vi abbiamo spiegato nella nostra preview lato Olimpia, invece, l’Armani può essere squadra molto pericolosa anche in attacco, se innescata con il ritmo e i modi giusti.
Non si tratta solo dell’attacco Virtus e della difesa Olimpia. Se fosse così dovremmo ritirarci prima di cominciare la serie perché è notorio che nei playoff la difesa è fondamentale. E poi Milano ha pure un grande attacco, con un potenziale da tre punti pazzesco.
Parlando della Virtus, i bolognesi stanno attraversando un momento di forma sicuramente molto positivo. Finalmente Scariolo ha a propria disposizione una squadra senza infortuni e in piena salute. Proprio questa potrebbe essere la grande differenza rispetto all’anno scorso, in cui la squadra era arrivata in Finale in condizioni fisiche non ottimali. Tuttavia il coach delle Vu Nere indica il fattore fondamentale della serie non in un singolo giocatore o duello tra giocatori, ma in un’altra categoria.
I rimbalzi. La lotta sotto i tabelloni sarà decisiva più che le prove dei singoli, per quanto in campo andranno campioni che hanno vinto tanto nelle loro carriere.
Infine, Scariolo ha anche commentato le critiche arrivate nelle scorse settimane a un presunto duopolio Olimpia-Virtus che si sarebbe formato in questi anni in Legabasket. C’è chi pensa che questo “strapotere” sul campo delle due società sia più negativo che positivo per il campionato, e c’è chi invece tende a sottolinearlo come uno stimolo a fare meglio. Dal suo canto, Scariolo non vede questo duopolio così netto. Anzi, il coach pone la sua Virtus su un gradino diverso (molto probabilmente più basso) rispetto all’Olimpia. Sincera verità o pura pretattica, in vista di una finale che si preannuncia più equilibrata che mai?
Non vedo questo monopolio. Mettere Olimpia e Virtus sullo stesso piano è un errore veramente grossolano perché per stile di gioco, struttura societaria e mezzi a disposizione parliamo di due realtà molto diverse.





