Giugno è arrivato. Il mese che preannuncia l’estate, che sa di libertà per gli studenti e che dà il primo reale assaggio delle vacanze estive per tantissime persone, ma soprattutto regala agli appassionati di basket i capitoli conclusivi di quella lucida follia chiamata play-off.
La LBA sta volgendo al termine e anche quest’anno saranno Virtus Bologna e Olimpia Milano a giocarsi lo scudetto in una finale che si preannuncia agguerrita e che potrebbe regalare lo scontro più equilibrato degli ultimi anni. Le contendenti, reduci dalle delusioni europee, hanno potuto preparare al meglio questo finale di stagione e entrambe sembrano arrivare in condizione ottimale alla sfida più attesa di questi play-off.
Ma quali saranno le chiavi della sfida? Cosa deciderà l’esito di questa serie così incerta? Non ci resta che aspettare l’inizio della finale ma abbiamo voluto analizzare con questo articolo i punti di forza che Milano potrebbe sfruttare nella sfida con i rivali. Le cose che l’Olimpia fa meglio e che potrebbero fare male alla squadra di Scariolo.
Transizione difensiva
Spesso sentiamo dire che la difesa è il tratto distintivo delle squadre di Messina. Che tutte le sue compagini hanno sempre avuto una spiccata attitudine a prenderne uno in meno e che porta spesso a vincere le partite a basso punteggio. Cosa vuol dire nello specifico? Che Milano è una squadra che prima di tutto è molto abile nel fermare la transizione offensiva avversaria, arrivando spesso ad accoppiarsi in maniera ottima e a lasciare solo i tiri che vuole concedere, o costringere gli avversari a tiri contestati.
Questo capacità può essere fondamentale nella sfida con la Virtus, vista l’abilità della squadra di Scariolo di sfruttare la transizione per generare punti facili. Una delle costanti della stagione europea della Virtus è stata la difficoltà a generare tiri aperti quando la difesa riusciva a negare la transizione offensiva, mettendo in luce qualche difficoltà nel creare palla in mano.
Se Milano riuscirà a far valere questo punto di forza potrebbe avere un grande vantaggio.
Billy The Kid Baron
Billy Baron è una delle poche note positive della stagione dell’Olimpia. Una delle poche luci offensive in una squadra molto deludente dal punto di visto dell’attacco (almeno fino all’arrivo di Napier), si è sobbarcato per lunghi mesi il peso di mettere punti a tabellone e di creare vantaggi dal palleggio. Ma nonostante tutto ha messo in piedi una stagione da 11 punti di media e con il 40% da tre, il tutto in un attacco che pochissime volte gli ha generato tiri aperti.
Spesso viene considerato come un tiratore e basta, ma la sua capacità di leggere e capire quanto succede in campo gli permettono di agire anche da handler secondario e di giocare il pick and roll, preferibilmente da vantaggio generato. Il suo agire anche palla in mano lo rende un elemento tattico imprescindibile per i set offensivi di Messina e il suo continuo movimento senza palla spesso tiene in scacco la difesa.
Nella serie con la Virtus potrebbe essere uno degli uomini chiave dato che molto probabilmente sarà marcato da quelli che potrebbero essere considerati anelli deboli della difesa bolognese. Se ipotizziamo che Hackett/Pajola saranno gli agenti speciali per Napier, Cordinier/Abass saranno gli incaricati di battagliare con Shields, inevitabilmente uno tra Teodosic e Belinelli finirà sul giocatore ex Zenit, dando un possibile mismatch difensivo da sfruttare all’Olimpia. Sia come tiratore in uscita dai blocchi, sia come giocatore palla in mano, può fare molto male alle prime opzioni offensive avversarie.
