Conclusa la stagione della Dolomiti Energia Trentino è tempo di pensare alla prossima, che partirà con un nuovo head coach, Paolo Galbiati. All’Aquila Basket Store si è svolta la conferenza stampa di presentazione, dove Galbiati è stato presentato dal vice presidente Bruno Giampieretti e poi affiancato dal direttore generale Andrea Nardelli. Le prime parole da head coach bianconero sono state:
Scegliere Trento è stato facile, ho trovato un ambiente super organizzato con delle bellissime persone. Sono felicissimo di essere qui perchè Trento è una società seria e solida. Con Brindisi non c’è stato nessun contatto.
La seconda domanda è stata su come vede una possibile Dolomiti Energia Trentino nella prossima stagione.
Voglio una squadra atletica, affamata e che dia il 300% sempre. Voglio la durezza di Udom e Grazulis, il talento di Flaccadori, Forray che accende il palazzetto e Conti che entri dalla panchina e dia una fiammata. Mi piacerebbe avere un palazzetto carico come nei playoff per tutta la stagione. Dobbiamo guadagnarci il supporto dei tifosi essendo i più duri, affamati e belli possibili.
Nella conferenza stampa ha commentato le retrocessioni cosi:
Sono state delle annate complicate: a Torino i giocatori non prendevano lo stipendio da gennaio. Nonostante questo ci siamo salvati sul campo. A Cremona il primo anno siamo andati a una partita dai playoff, nonostante i soli 500.000 del monte ingaggi. Nella seconda stagione abbiamo provato a replicare il miracolo sportivo ma abbiamo avuto qualche infortunio di troppo, delle scelte sbagliate e qualche problema di covid.
Gli è stato chiesto come si trova a lavorare con i giovani dato le diverse esperienze.
Ci ho lavorato molto, anche per necessità di budget. Mi piacciono molto perchè danno tutto sul campo. Se su Spagnolo non ci avessimo scommesso a Cremona, credo che a Trento sarebbe arrivato più tardi nella sua carriera.
Andrea Nardelli ha raccontato il perché della scelta.
Abbiamo sentito diversi profili, ma poi abbiamo scelto Paolo perchè è una persona intelligente, preparata e che porta idee diverse, necessarie per poter competere. Ci sono almeno 8 club con 2 M in più del nostro budget. Sarà un percorso di medio-lungo periodo perchè è necessario per poter costruire un qualcosa di bello e vincente.
Cosa ti aspetti dalla tua prima esperienza europea?
Sarà un mondo nuovo però quando ero a Milano facevo il video coordinator, e il player development, quindi un minimo ho visto, anche se sarà una nuova avventura.





