L’Italbasket femminile di coach Capobianco parte subito forte nel torneo di qualificazione ai Mondiali 2026 di basket, travolgendo le padrone di casa di Porto Rico con un netto 78-41. Un esordio perfetto che lancia le azzurre verso il pass per la rassegna iridata e prepara al meglio la sfida contro la Nuova Zelanda, sconfitta nettamente dalla Spagna all’esordio.
Verona guida le azzurre: quattro in doppia cifra
La miglior marcatrice dell’Italbasket femminile è stata Costanza Verona, autrice di 16 punti con 7/8 al tiro. In doppia cifra anche Sara Madera (13), Laura Spreafico (11) e Cecilia Zandalasini (10). Dall’altra parte, nessuna giocatrice di Porto Rico ha raggiunto la doppia cifra; le top scorer sono state Zaida Gonzalez e Jacqueline Benitez con 8 punti.
Primo quarto: Italbasket femminile subito avanti
Le azzurre partono con il piede sull’acceleratore. Verona scappa in contropiede e firma il 6-0 iniziale. Porto Rico prova a reagire, ma Keys punisce con una tripla che vale il +9 (13-4). Nonostante il tentativo di Gonzalez (17-10), l’Italbasket femminile chiude il quarto avanti 28-14 grazie alla tripla di Madera sulla sirena.
Secondo quarto: controllo totale delle azzurre
L’Italia continua a dettare i ritmi: Verona segna ancora dall’arco e il vantaggio sale a +17 (39-22). Le portoricane non trovano contromisure e all’intervallo l’Italbasket femminile conduce comodamente 45-24.
Terzo quarto: parziale devastante e rotazioni
Al rientro, due triple consecutive di Spreafico e il parziale azzurro di 10-0 con rubate e appoggi facili di Zandalasini portano il vantaggio a +31 (55-24). Capobianco ruota tutte le giocatrici, mostrando profondità e controllo assoluto. Al termine del quarto, l’Italbasket femminile è avanti 61-33.
Ultimo quarto: gestione e vittoria finale
Nell’ultimo quarto i ritmi calano, ma l’Italbasket femminile gestisce senza problemi, chiudendo sul 78-41. La formula del torneo, intensa e senza respiro, ha imposto un gioco veloce ogni giorno, ma l’Italia ha dimostrato freschezza e solidità. Questa sera, contro la Nuova Zelanda, un’altra vittoria avvicinerebbe ulteriormente le azzurre ai Mondiali 2026.





