Grande attesa in casa Italbasket per la conferenza stampa che terranno coach Gianmarco Pozzecco e il Coordinatore delle Attività del settore squadre nazionali maschili Gigi Datome. Si parlerà con ogni probabilità del rifiuto di Donte DiVincenzo, che ha aperto la conferenza stampa con un video in cui saluta i tifosi e spiega che il motivo dietro il suo no è un problema fisico. Di seguito, le dichiarazioni della conferenza.
Apre la conferenza Datome:
Donte ha avuto un riacutizzarsi di un problema fisico nell’ultima settimana. Abbiamo cercato di capire se fosse superabile, ma le visite specialistiche gli hanno detto che i tempi di recupero sono di settimane. C’è stato grande interesse mediatico e lui per giocare per la Nazionale ha dovuto ottnere la cittadinanza per meriti speciali. Questo grazie alla grande sensibilità delle più grande cariche dello Stato, da Mattarella al CONI al Presidente del Consiglio. Hanno fatto tutto ciò anche per la stima che hanno per il Presidente Petrucci, e li ringraziamo per il raggiungimento della cittadinanza in brevi termini.
Ci tenevamo a essere qui per dirlo, ci siamo presi tutta la settimana per comunicare questa decisione. Abbiamo già sentito Thompson, che era molto disponibile nel caso non fossimo riusciti a dare la cittadinanza a Donte. L’abbiamo risentito e ha confermato la sua disponibilità, ci raggiungerà a Trieste. Ci dispiace per Donte e siamo qui a dire che abbiamo fatto tutto il possibile. Ora tiriamo una linea perché abbiamo un Europeo da giocare ed è giusto che l’attenzione sia sui ragazzi.
Ovviamente Donte ha dato disponibilità per il futuro e la cittadinanza rimane. Quindi speriamo che in futuro possa essere sano per fare l’esordio con gli Azzurri.
Continua Pozzecco:
Vivo delle emozioni chiaramente contrastanti e mi associo ai ringraziamenti di Gigi per fare in modo che Donte prendesse il passaporto. L’estrema disponibilità di Donte ha fatto la differenza, poi noi siamo fortunati perché Petrucci può aprire qualsiasi porta non solo a livello sportivo. Ho sempre detto che perché l’Italia avesse a disposizione un passaportato c’erano due cose necessarie, il passaporto e il desiderio. In questo caso c’erano entrambe, Gigi e Trainotti sono riusciti ad avere il passaporto in tempi brevissimi. Donte ha mantenuto la promessa, ma non abbiamo fatto i calcoli con la legge dello sport. Sono clamorosamente dispiaciuto per il ragazzo che ha subito l’infortunio e si vede privato di poter vivere determinate emozioni.
Sono parzialmente felice di poter comunque dire, grazie all’organizzazione che ho alle spalle, che abbiamo già in mano la soluzione Darius Thompson. Dal punto di vista personale, avere la possibilità di disporre di un’altra soluzione entusiasmante come la sua è bello.
Dopo qualche giorno di raduno, abbiamo la necessità di creare un gruppo. I ragazzi stanno lavorando con grande serietà, hanno capito il momento sapendo che non abbiamo tanto tempo per lavorare lo stanno facendo nel migliore dei modi. L’inserimento di Thompson a Trieste sarà quindi complesso ma agevolato dalla disponibilità dei ragazzi.
Pozzecco sull’alternativa Darius Thompson, che conosce meglio il basket europeo:
Sono dispiaciuto per quello che è successo a Donte, che aveva manifestato la volontà di giocare con noi non solo a parole e viveva questa avventura con enorme entusiasmo. Non mi sento in questo momento di fare un paragone. Sono due giocatori diversi, è logico che gli appassionati NBA avrebbero voluto DiVincenzo o che gli appassionati di Eurolega possono sostenere quanto Thompson conosca meglio la pallacanestro FIBA. La verità è che l’unica preoccupazione che vivo è solo dettata dalle tempistiche, che chiaramente non puoi prevedere quando accade un infortunio. Rispetto alla scorsa estate, comunque, la cosa importante è che mi sembra che i giocatori hanno capito l’esagerata necessità di ergersi a protagonisti. Tutto ciò poi ovviamente deve essere supportato da un livello cestistico consistente senza Darius, così che quando arriverà avremo già costruito la consapevolezza di quello che vuole essere il nostro gioco.
Sui dettagli dell’infortunio di DiVincenzo:
Pozzecco: Capisco la delusione dei tifosi, anche io ero entusiasta di vederlo all’opera. Siamo tutti dispiaciuti, anche Darius per certi versi. Qualche anno fa quando allenavo a Sassari la Virtus firmò Teodosic, e io vissi quella notizia con grande entusiasmo anche se avrei dovuto incontrarlo come avversario. Eravamo tutti felici di poter vedere Donte da vicino, ma il messaggio che lancio è legato all’ottimismo: prima o poi giocherà con noi, ne sono certo. È logico che ne sono dispiaciuto, perché magari non sarò io ad allenarlo.
Datome: È stato tutto molto recente. L’iter è questo per i giocatori NBA: mandiamo il nostro programma allenamenti alle franchigie, e le franchigie in base alla salute dei giocatori danno l’ok o meno. Noi il 21 luglio abbiamo avuto questo nullaosta. Donte ha iniziato ad allenarsi e tra il 21 e il 22 ha iniziato a sentire questo fastidio all’alluce, che è un infortunio che gli ha fatto saltare più di un mese di partite tra gennaio e febbraio. Non potevamo dire subito se sarebbe venuto, il 22 è stato a Chicago per prestare giuramento. Ci siamo dati come scadenza fino a ieri per capire se potesse venire o meno. In base all’esperienza dei medici che avevamo lì e degli specialisti da lui consultati abbiamo capito che non si poteva fare. Donte ci ha quindi mandato il video per confermare il suo impegno e salutarci, come ha detto Poz giocherà con noi ma quest’estate è andata così.
Sulla reazione dei giocatori:
Datome: I giocatori sono molto più lineari nei pensieri di tutti noi fuori dal campo. Anche parlando con Nik (Melli), ci ha comunicato la sensazione della squadra: “Eravamo contentissimi che venisse Donte. Non viene? Siamo contentissimi che venga Darius”. La scelta di andare su Donte era sì dal punto di vista tecnico, ma anche per il grande entusiasmo che avrebbe portato ai tifosi. Ma poi i giocatori sono molto più lineari nel pensiero.
Sull’estate di traguardi italiani nello sport:
Pozzecco: Gigi ha detto una grande verità, non dobbiamo piangerci addosso. Io giocavo e ora alleno per poter vivere le sensazioni di Sinner, di Capobianco con la femminile, di coach Rossi con l’under 20. Però certo, la sensazione di emulazione è qualcosa che in uno sportivo non può che essere predominante.
Qualche aneddoto su come sta il gruppo:
Pozzecco: Una cosa che mi ha lasciato basito è che noi dello staff in questi giorni eravamo agitati, i ragazzi avranno sicuramente notato qualcosa di anomalo. Il loro atteggiamento però non cambia, sono talmente focalizzati sul loro obiettivo che non si preoccupano di tutto quello che succede attorno. Quest’anno rispetto a quelli passati sarà ancora più complicato selezionare i 12 che faranno l’Europeo. Il lavoro che la Federazione sta facendo sulle giovanili sta dando i frutti e ci sono ragazzi che stanno crescendo e che mi stanno mettendo davvero in difficoltà.
Datome: L’obiettivo banale è fare il più alto risultato possibile, ma stiamo creando una cultura. Se il capitano Melli che a 34 anni ha fatto più di 80 partite ha deciso di essere con noi fin dall’inizio, se a Fontecchio le regole permettevano di essere con noi dal 30 ma ha voluto essere qui fin dal 26, queste cose ispirano anche gli altri. Questi gesti testimoniano l’attaccamento e la serietà del gruppo verso la maglia azzurra.
L’entusiasmo di Donte si è trasformato in dispiacere?
Datome: Ne parlavamo prima, in questa settimana abbiamo cercato di capire quale fossero i modi con cui lui potesse venire. Era in difficoltà anche a fare questo video, ma gli abbiamo fatto capire che aveva senso far vedere che siamo tutti d’accordo e focalizzati sul futuro con lui. Il suo dispiacere è stato lampante, a marzo siamo andati a incontrarlo per conoscerlo e è stata una bellissima cena. Parlavamo già del fatto che la prima partita sarebbe stata contro Giannis. È un ragazzo innamorato della pallacanestro e da appassionato non vedeva l’ora di giocare l’Europeo.
L’importanza di Achille Polonara per la spedizione:
Pozzecco: Penso gli sia dovuto, il fatto di giocare con un certo spirito. Non c’è altro da aggiungere, glielo dobbiamo.
Su Gallinari:
Datome: Siamo sereni, ci sono grande desiderio e voglia da parte sua. Le finali del campionato portoricano dovrebbero concludersi al più tardi in data 13 agosto, se ci fosse una gara 7, ma stanno anche lavorando per accorciare i tempi. Insomma, sulla sua presenza siamo tranquilli.





