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Tutto facile per l’Italbasket nel giorno di Datome; Caruso e Wolde gli ultimi tagli

L’Italia si congeda dallo Stivale con record immacolato, cinque vittorie-zero sconfitte, dopo il successo più comodo, un sonante 98-65 rifilato a un Porto Rico davvero deludente. Meglio così, forse, per non spostare troppe attenzioni da quella che è stata, ovviamente, la storia della serata: l’addio, almeno su suolo italiano, alla maglia Azzurra di Gigi Datome.

Pochi minuti in campo (8’34”), ma sufficienti per fargli prendere tutte le meritate stanging ovation del caso. Un lungo saluto del pubblico ravennate al capitano di mille battaglie, che spera di potersi togliere l’ultima soddisfazione, la più grande, proprio in coda a una grande carriera.

Oggi è stata una giornata speciale e ammetto che sugli ultimi due tiri liberi ho sentito un po’ di pressione! Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo viaggio stupendo, ma anche me stesso, perchè ci sono stati anche tanti sacrifici da parte mia

Sulla partita poco da dire. L’Italia ha continuato a mostrare quanto di buono fatto vedere a Trento e ad Atene. Una fluidità di gioco davvero incoraggiante, che non è venuta meno neanche nei momenti di scarsa mira al tiro (3/13 da dietro l’arco per cominciare), segnale di una fiducia generale in quello che staff tecnico sta chiedendo ai giocatori.

 

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Bene anche l’intensità difensiva e l’impatto di tutti i quattordici scesi in campo. Lampi eccellenti del duo Spagnolo-Procida (31 punti in coppia), non solo nella metà campo offensiva, ma anche momenti molto positivi di Momo Diouf. Bene l’impatto di Tonut, conferme come terminale offensivo di Simone Fontecchio.

Una serata che non può che mandare ottime sensazioni per il Mondiale sempre più vicino. Sensazioni confermate dallo stesso Datome nel post partita.

La squadra mi dà ottime sensazioni. tutti sanno quello che devono fare e lo fanno con fiducia. Tutti hanno impatto, tutti sono concentrati. Vedo davvero un grande gruppo e ottimi giovani che stanno crescendo. Penso che ci sia il potenziale per fare bene sia nell’immediato che nel futuro, dove spero che questo gruppo possa togliersi le soddisfazioni che io non sono riuscito a togliermi con questa maglia

In chiusura praticamente ufficializzati i dodici che andranno al Mondiale: gli ultimi tagli saranno Willy Caurso e Tomas Woldetensae.

LE PAGELLE

SPISSU 6: Oggi solo ordinaria amministrazione. Si limita a dirigere il traffico (6 assist) e a mettere sudore in difesa.

TONUT 7: Eccellente impatto sulla partita. Aggredisce in difesa e morde in attacco. Uno dei migliori.

MELLI 6,5: Sempre preciso, anche in una serata dove non c’è bisogno di sforzi straordinari. Poi lascia il palcoscenico agli altri.

POLONARA 6: Se la vede con la frontline portoricana a cui lascia qualche centimetro. Lotta, fatica un po’, ma alla fine il suo lo fa.

DATOME 8: Perchè alla fine quello che aveva più pressione di tutti stasera era lui. Probabilmente in una partita in cui, in condizioni normali, non avrebbe giocato in via precauzionale. Ogni palla toccata era l’occasione per aspettarsi un canestro. E quell’1/6 dal campo alla fine è figlio soprattutto di quello. Il 2/2 ai liberi finale e l’abbraccio di tutto il Pala De Andrè una bellissima conclusione.

FONTECCHIO 7: Una partita così per lui è ordinaria amministrazione. Cosa che dovrebbe far strabuzzare gli occhi per il livello di gioco che ha ormai raggiunto.

RICCI 6: La partita non passa dalle sue mattonelle. Ma, in fin dei conti, non ce n’è nemmeno bisogno.

SPAGNOLO 7,5: Ancora una partita molto incoraggiante. Faccia tosta, sicurezza, un passaggio da highlights nel primo tempo. Tante cose che tutte assieme continuano ad aumentare la fiducia in questo ragazzo.

CARUSO 6: Entra nel finale, perchè tutti e quattordici tocchino il campo. Ma è praticamente sicuro che non sarà nei dodici di Manila.

DIOUF 7: Entra e si fa decisamente notare. Nove punti in otto minuti e anche una gran stoppata. Lui ai Mondiali avrà la sua chance.

SEVERINI 6: Un 3+1 per non perdere la mano da dietro l’arco.

PROCIDA 7,5: Momenti di assoluta esaltazione atletica. Quattro recuperi da linebacker NFL. Potrebbe essere davvero l’uomo in più.

WOLDETENSAE 6: Vedi Caruso. Anche per lui l’esperienza in Azzurro si ferma qua.

PAJOLA 6,5: La sua difesa asfissiante non manca nemmeno in una serata comoda come questa.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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