C’è troppa Serbia per l’Italia: nuovo ko per gli azzurri. Le pagelle

Una brutta finestra per l’Italia. Dopo la sconfitta di venerdì in Bosnia, gli azzurri cadono anche contro la Serbia (64-76) a Pesaro e vedono accorciarsi il vantaggio in classifica, con la Lituania ora dietro di una sola partita, seppur con il 2-0 italiano negli scontri diretti. La squadra di Banchi ci prova, gioca una partita di cuore, ma è praticamente sempre sotto nel punteggio, escludendo il buon avvio. Ancora i problemi a rimbalzo in attacco sono importanti, così come le difficoltà offensive. Il break decisivo arrivo in avvio di quarto periodo, con i primi 2 punti italiani segnati solo dopo quasi 5 minuti, mentre Avramovic e Guduric la spaccano.

L’avvio è molto aggressivo per gli azzurri, con il lavoro difensivo su Jokic ed i canestri di Fontecchio. Arriva anche un +6, ma la Serbia piazza un 8-2 e sorpassa con Guduric, mentre arrivano i problemi a rimbalzo in attacco. L’atmosfera si accende per alcuni fischi arbitrali non condivisi, Jovic lancia un altro parziale ospite e, quando entra in scena la stella dei Nuggets per l’Italia diventa durissima. Gli azzurri non fanno più canestro, i serbi macinano punti e volano fino al +14 (24-38 al 17’). Un 7-0 nel finale di primo tempo regala un po’ di slancio alla squadra di Banchi, poi Mannion replica in avvio di ripresa e riapre il match.

Il neo giocatore di Roma arriva in breve tempo a quota 16 punti personali, fa canestro e converte i liberi, prima del pareggio firmato da Niang a quota 44. L’Italia paga fisicamente lo sforzo per la rimonta, ha problemi di falli con i lunghi e gli ospiti riprendono il controllo del match, anche con due triple di talento di Avramovic e Guduric. Gli azzurri non fanno punti nei primi oltre 4 minuti del quarto periodo, l’ex varesino piazza altri otto punti e regala ai suoi la nuova doppia cifra di vantaggio (54-64 al 34’). Non c’è più la forza per reagire ed arriva il secondo stop in questa finestra per gli azzurri.

Italia-Serbia: le pagelle degli azzurri

Mannion 7 – Se l’Italia prova ad avere una chance, il merito è principalmente suo. È praticamente l’attacco azzurro nella ripresa, ma non può bastare.

Tonut 5 – Apre con un doppio palleggio, poi fa qualcosa a rimbalzo. Ma non riesce ad essere incisivo nel complesso nella partita.

Melli 6 – Sette rimbalzi e quattro assist, però non è protagonista della serata e chiude con 1/5 dal campo. Comunque dietro c’è.

Fontecchio 6 – Parte molto aggressivo, davanti a Spoelstra, e segna presto 13 punti. Però si ferma praticamente lì, chiude con 3/10 dal campo, con anche problemi di crampi nel finale.

Thompson 4 – Una prova decisamente deludente. Quando è in campo, l’Italia fatica ed il -20 di plus/minus ne è una dimostrazione.

Tessitori ne

Ricci 5 – Commette quattro falli in meno di un minuto, poi riesce a restare in campo con la sua esperienza, ma non può ovviamente essere molto aggressivo.

Spagnolo sv – Gioca meno di due minuti.

Niang 6 – Il 2/9 dal campo ne mette in evidenza una mano non fatata, però a livello fisico e di personalità c’è sempre. Si fa notare per il suo lavoro difensivo.

Baldasso ne

Akele 6 – In quintetto, dopo essere stato escluso dai 12 in Bosnia, deve difendere contro Jokic e si arrangia. Anche se è costretto a commettere falli ed esce ad inizio secondo tempo per 5 penalità.

Emejuru 6 – Impatto buono, nei minuti in campo mostra la sua energia.

Fabio Cavagnera
Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.