HomeLega BasketJayden Nunn e la nuova avventura a Brescia: "Una grande opportunità"

Jayden Nunn e la nuova avventura a Brescia: “Una grande opportunità”

Jayden Nunn ha incontrato i giornalisti bresciani per la sua prima presentazione ufficiale con la maglia della Germani. Arrivato in sostituzione dell’infortunato Massinburg, il giovane americano — 23 anni il prossimo 7 maggio — ha già bruciato le tappe: atterrato, tesserato e subito in panchina al Taliercio per la trasferta di Venezia. Domenica potrebbe toccare a lui anche l’esordio vero, a Trieste.

Brescia e l’opportunità europea

Jayden Nunn non ha nascosto l’entusiasmo per questa chiamata, ma nemmeno le perplessità iniziali che l’hanno accompagnata. Ecco le sue parole raccolte da Bresciaoggi:

«Da un lato mi sentivo pronto per l’Europa, dall’altro temevo un impatto complesso, con il rischio che qualcosa non potesse andare per il verso giusto»

Dubbi che si sono dissolti in fretta. «La chiamata di Brescia è una grande opportunità: giocare in Europa può dare un respiro più ampio alla mia carriera e soprattutto al mio modo di stare in campo», ha spiegato. Già prima di partire aveva seguito il percorso della Germani da oltreoceano, visto qualche partita e capito di avere davanti una squadra solida: «C’è tanta voglia di aiutarmi a migliorare, un roster pronto e coeso».

Il battesimo sul parquet europeo è arrivato direttamente nella bolgia del Taliercio:

«Mi sembrava di essere tornato al college, visto il tifo sugli spalti, la presenza di tifosi ospiti dentro e fuori il palasport a fine gara»

Un’atmosfera che lo ha colpito, ma anche una partita che gli ha insegnato qualcosa: «A Venezia ho compreso che vincere non è per nulla semplice in Italia. Nell’intervallo ho visto con quanta cura si è lavorato nei dettagli per ribaltare la gara». Il secondo tempo difensivo della Germani lo ha convinto: «Mi piace molto perché fa parte del mio background».

Jatden Nunn: dalla G-League alla LBA

Jayden Nunn arriva da una stagione in G-League con gli Austin Toros: 33 partite di regular season, 16 delle quali da titolare. Il suo campionato si è chiuso il primo aprile con l’eliminazione diretta contro Rio Grande Valley, sconfitta 101-117. Pochi giorni dopo, il telefono ha squillato con la proposta di Brescia.

Il ruolo che gli è stato assegnato è chiaro: uscire dalla panchina e sfruttare ogni possesso. Un compito che conosce bene, lo stesso che gli veniva chiesto al college. «So che lo scorso anno Brescia è arrivata seconda», ha detto, a dimostrazione di aver fatto i compiti prima di accettare. Coach Matteo Cotelli spera di averlo a disposizione per i play-off.

Guardia di ruolo, Jayden Nunn ha però rivelato una preferenza personale:

«Mi piace molto portare palla, aiutare la squadra a creare gioco e a trovare ritmo in attacco».

Johnny Ivanovic lo ha descritto come un giocatore aggressivo al momento giusto, capace di condividere il pallone e di reggere la pressione.

C’è poi la curiosità del cognome. Kendrick Nunn, attualmente al Panathinaikos, è un riferimento del basket europeo. Jayden Nunn lo conosce da quando era ragazzo:

«È di Chicago come mio papà, sapevo che era forte e lo si vedeva già ad Oakland in NCAA. In Europa è diventato un riferimento. Magari, chissà, un giorno lo sarò anche io».

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