Conclusioni
L’arrivo di Jeremy Senglin alla NutriBullet Treviso, chiamato a sostituire l’infortunato Chico Carter, rappresenta un’operazione di mercato pensata per immettere immediatamente punti, pericolosità perimetrale e capacità di gestione in un roster che necessitava di un innesto di spessore. Se la metà campo difensiva impone allo staff tecnico trevigiano di proteggerlo tatticamente, schermendolo nelle situazioni di contenimento uno contro uno sul perimetro dove fatica maggiormente negli accoppiamenti sul primo passo, la sua spiccata reattività nell’inseguire i tiratori uscenti dai blocchi e l’attitudine a sporcare le linee di passaggio sul P&R avversario offrono comunque valide garanzie.
La sua dimensione offensiva compensa ampiamente, inserendosi perfettamente nei panni della playmaking wing: Senglin è un giocatore capace di integrarsi con grande efficacia senza monopolizzare i possessi, alternando l’affidabilità sugli scarichi da oltre l’arco alla straordinaria pericolosità palla in mano dal P&R per mettere in proprio o creare vantaggi. Un profilo estremamente complementare e di grande intelligenza tattica, pronto a garantire a coach Nicola quella pericolosità perimetrale e quella qualità nel palleggio, arresto e tiro fondamentale per elevare l’attacco.





