Jorge Garbajosa si trova al centro di una trasformazione epocale per il basket europeo. Da presidente di FIBA Europe, l’ex giocatore dei Raptors si sta facendo carico di tutte le domande del movimento davanti alla possibile nascita di NBA Europe, una competizione che promette di intrecciare il fascino americano con le radici profonde dello sport europeo. Ospite di Europa Press nella giornata di ieri, Garbajosa ha espresso una visione decisa e chiara riguardo all’arrivo dell’NBA in Europa, sottolineando che la lega americana garantisce il rispetto dei principi europei dello sport.
“Si sentono previsioni sulla fine del basket europeo, quando in realtà ciò di cui abbiamo parlato è una competizione più aperta che mai in Europa, con accesso per le squadre della BCL così come dai campionati nazionali. Inoltre, l’NBA garantisce il rispetto dei principi europei dello sport. In quanto massima autorità del basket europeo e mondiale, FIBA tutela il bene comune del basket ed è per questo che continuiamo a invitare tutti al tavolo delle trattative, inclusa l’ECA.”
Un passaggio chiave delle sue affermazioni riguarda il dialogo aperto con le varie realtà del basket europeo, inclusa l’EuroLeague. Più volte si è parlato di come l’arrivo di un nuovo campionato come NBA Europe potrebbe danneggiare l’attuale competizione più importante del panorama cestistico europeo. La possibilità di un rapporto di collaborazione, tuttavia, non sembra ancora tramontata, favorita dal legame tra lo stesso Garbajosa e il presidente di EuroLeague Paulius Motiejunas.
“Ho un rapporto personale molto cordiale con Paulius e rispetto la sua opinione. Forse la FIBA pensava lo stesso quando l’Eurolega venne creata nel 2000. Ma dobbiamo essere coerenti: quando diciamo che siamo in un mercato libero, allora deve essere un mercato libero per tutti.”
Jorge Garbajosa ha voluto anche sottolineare l’importanza di avere una competizione che offra la possibilità a tutti di parteciparvi, passando per una qualificazione attraverso la BCL e i risultati dei campionati nazionali.
“Sono anche preoccupato dal fatto che non possiamo avere una Cinderella story nel basket europeo. Ora invece sarà possibile. Se una squadra al di fuori delle franchigie vince la Liga spagnola, o la Serie A italiana, o la Bundesliga tedesca, o la Super League turca, avrà la possibilità di giocare in questa competizione. Ci sarà un minimo del 20- 30 percento di squadre che si qualificheranno per merito e, cosa importante, avranno una giusta quota di ricavi. Sarà una competizione aperta. Credo davvero che i maggiori beneficiari di questo progetto saranno i campionati nazionali, perché il loro potenziale si realizzerà, finalmente.”
Di primaria importanza rimarranno, quindi i campionati nazionali. Almeno sulla carta.
“Non importa quanto bene tu faccia nella Liga spagnola, nella Serie A italiana o nella Bundesliga tedesca: non puoi guadagnarti un posto in Eurolega. Con NBA Europe, sì. Se fai bene nel tuo campionato nazionale, hai modo di qualificarti; se sarà direttamente o indirettamente, questo resta da vedere. In questo momento abbiamo una lega chiusa con 13 club che prendono tutte le decisioni. Quello che vogliamo, e l’NBA lo ha affermato, è una lega che rispetti il calendario delle nazionali e rispetti i campionati nazionali.”





