Non capita tutti i giorni di vedere un giocatore passare dai parquet dell’NBA a quelli della Serie A mantenendo un’umiltà e una fame agonistica fuori dal comune. JT Thor, ala classe 2002 della Una Hotels Reggio Emilia, sta dimostrando di essere molto più di un semplice “rinforzo in corsa”. Con una media di 1.5 stoppate a partita (leader del campionato) e un incredibile 50% nel tiro da tre punti, il talento nativo di Omaha ha trasformato il volto della squadra biancorossa.
Il rapporto con il mito: Michael Jordan e la chiamata NBA
Crescere con il sogno del basket professionistico è una cosa, essere scelti da Michael Jordan è un’altra. Thor ha ricordato con emozione il periodo ai Charlotte Hornets: «Essere valutato e scelto da lui ha reso il mio approdo in NBA qualcosa di magico. Jordan ha mantenuto intatta la sua anima competitiva; confrontarsi con lui su aspetti tecnici è un ricordo indelebile». Ma non è l’unico “mostro sacro” incrociato sul cammino: Thor vanta anche una tripla segnata in faccia a LeBron James, un aneddoto che, come lui stesso ammette, racconterà con orgoglio ai suoi figli.
Reggio Emilia: tra basket, calore dei tifosi ed erbazzone
Nonostante il passato negli Stati Uniti, l’adattamento in Emilia è stato fulmineo. Thor ha paragonato l’atmosfera del PalaBigi a quella dei college americani (Auburn), lodando il calore dei tifosi reggiani. Ma oltre al parquet, c’è un altro aspetto che ha conquistato il giocatore: la cucina locale. «Mangio tantissima pasta, ma devo dire che anche l’erbazzone mi piace davvero molto», ha confessato l’ala, dimostrando di aver abbracciato appieno le tradizioni locali.
Obiettivi futuri: difesa e salvezza prima dei Playoff
Eletto miglior difensore del mese di gennaio, JT Thor non vuole però sedersi sugli allori. Nonostante il suo nome sia già tra i più caldi del campionato, il focus resta sulla squadra. In vista della ripresa contro Trieste, il giocatore mantiene i piedi per terra: «La stoppata è il fondamentale che più mi entusiasma, ma dobbiamo lavorare sui rimbalzi difensivi. Il primo obiettivo resta la salvezza matematica da raggiungere il prima possibile, poi penseremo al resto».
