Attacco
Come di consueto, partiremo dalle definizioni che Synergy dà del giocatore. Nelle stagioni trascorse tra NBA e G League è stato definito playmaking wing e slashing wing.
Si tratta di un’ala molto versatile, dotata di ottime doti atletiche e che, in ambito FIBA, potrebbe avere un certo vantaggio fisico rispetto ai pari ruolo, grazie anche alla sua apertura di braccia.
Come possiamo notare, non è un tiratore costante dall’arco, ma in situazioni di spot-up dinamiche può essere efficace. Sarà però necessario rivalutarlo considerando le misure del campo FIBA.

Nella sua ultima stagione di G League ha comunque prodotto 0,931 ppp nelle situazioni di catch and shoot.
Decisamente meno a suo agio quando deve attaccare i closeout dal palleggio. Essendo un tiratore non sempre affidabile, le difese spesso gli concedono spazio sul perimetro, ma intasano l’area per proteggersi dalle sue incursioni al ferro.
Molto più a suo agio, invece, quando può giocare in transizione: ha un’ottima capacità di coprire il campo, sia con la palla in mano, sia accompagnando l’azione.
Una skill perfetta per una squadra che, con ogni probabilità, seguirà il canovaccio tecnico della scorsa stagione, fatto di ritmo alto e tanti giochi in transizione.
Il punto di forza forse più rilevante del suo arsenale offensivo è la capacità di generare punti in situazioni di taglio: sempre in movimento e sempre con il timing giusto. Nella sua ultima stagione di G League ha generato 1,129 ppp.
Come si può notare dalla clip, possiede una notevole capacità di leggere gli errori della difesa e sfruttarli a proprio favore.
Abilità che trasporta anche nella lettura della difesa sui blocchi, tanto da risultare un tiratore più efficace rispetto alle semplici situazioni di spot-up.
Il suo limite più evidente, però, è nella gestione del pick and roll da handler principale, come testimoniano i soli 0,597 ppp generati in soluzioni individuali e 0,709 ppp in soluzioni di squadra.
In questo aspetto emergono nuovamente le sue difficoltà al tiro: la difesa scommette contro le sue percentuali e spesso opta per passare sotto il blocco, intasando l’area.
A livello offensivo siamo di fronte a un grande atleta, in grado di offrire molte soluzioni lontano dalla palla. Legge molto bene lo spacing dell’attacco e le scelte difensive, ma di contro garantisce meno affidabilità con la palla in mano.
Caratteristiche che, al momento, si basano esclusivamente sulle esperienze maturate a cavallo tra NBA e G League e che potrebbero variare in un contesto FIBA, dove con buona probabilità avrà richieste diverse.
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