CONCLUSIONI
Karim Jallow è un giocatore che arriva con aspettative ma anche punti interrogativi su di se. A un livello inferiore ha dimostrato di essere un eccellente utility guy. Un coltellino svizzero difensivo che non danneggia la squadra in attacco. Ora, però, andrà valutato quando saprà traslare questo tipo di gioco nel contesto di una squadra di Eurolega
Nella metà campo difensiva sembra avere tutto il necessario per rimanere un giocatore di impatto anche al massimo livello continentale. La fisicità per competere con gli atleti di Eurolega non gli manca. Andrà magari valutata la velocità di piedi poter essere opzione spendibile anche sui portatori di palla, come talvolta ha fatto in Germania.

In attacco ci sono i dubbi maggiori. L’altalenanza al tiro rischia di togliergli molto spazio per attaccare il ferro. Senza spazi chiari di penetrazione non ha grande creatività per costruirsi un tiro e se non riesce ad essere rispettato dalla difesa al tiro questo per lui può essere un grosso problema.
In generale è un’altra ala che sugli scarichi ha spesso la tendenza ad attaccare più che tirare (quasi il 50% delle sue ricezioni spot up si è conclusa con una penetrazione), caratteristica che condivide con i suoi compagni di reparto, Alston e Niang.
Ha però un’applicazione e un’intensità in campo (1.3 rimbalzi offensivi a partita, numero non banale per un giocatore del suo ruolo) che possono sopperire certe carenze e di sicuro lo potranno rendere un beniamino del pubblico bianconero.





