Il Commissario Tecnico della Spagna, nonché futuro allenatore del Real Madrid Sergio Scariolo ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui tocca diversi aspetti, compresa la sfida all’Italia nel girone di EuroBasket, competizione che segnerà la fine della sua avventura sulla panchina iberica.
Ecco le dichiarazioni di Sergio Scariolo.
Sulla sua “last dance” con la Spagna
“Quando sono arrivato c’era grandissima qualità tecnica, ma poca competitività e ambizione. Poi la generazione dei nati negli anni 80 ha iniziato a credere che vincere non fosse un sogno irraggiungibile. E questo spirito si è consolidato e poi tramandato. Saper sacrificare un po’ di sé stessi per la squadra, sempre. Una cultura che si mantiene nel tempo”.
Sulla sfida all’Italia
“L’Italia è una squadra che ha il giusto equilibrio fra veterani di alto livello e giovani di grande futuro. Il girone sarà molto impegnativo, è difficile pensare anche chi potrebbe restare fuori: solo la Grecia sembra fuori portata. Qualificarsi per Riga sarà già un’impresa”.
Sul suo ritorno a Madrid
“È stata l’opportunità giusta, interessante e attraente: il Real è un club con ambizione, con storia, con presente e soprattutto con voglia di futuro. C’è anche il desiderio di ringiovanire un po’, pur continuando a competere nell’immediato. Per la prima volta nella vita allenerò una squadra che può avere la missione di vincere l’Eurolega, anche se lo dico con cautela. Certo, ci sono corazzate superiori per investimenti, ma per tradizione e ambizione e per la presenza di giocatori con quella stessa mentalità vincente, noi vogliamo scalare quel gradino. Ho grande voglia”.
Sulla possibilità di allenare in NBA
“Ho creduto per davvero potesse succedere solo quando eravamo rimasti due candidati alla panchina dei Raptors. Persino al primo colloquio non pensavo fosse davvero possibile, ero scettico che prendessero un europeo. Ma arrivato fin lì, mi sono detto: be’, adesso siamo vicini, speriamo. Mi diedero la notizia negativa proprio dieci minuti dopo il gol del City contro la mia amatissima Inter nella finale di Champions del 2023. Una di quelle giornate in cui è meglio non alzarsi dal letto (e ride)”.
