Conclusioni
Vero Pangos o non vero Pangos? Questo è il dilemma.
A dire il vero, questa Napoli potrebbe anche accontentarsi di una versione più o meno vicina al miglior playmaker dell’Eurolega di 6 stagioni fa. Dal punto di vista fisico e atletico, Kevin Pangos ricalca un po’ Jacob Pullen, ma con la mentalità più simile a quella di Ennis.
In questo senso, il playmaker canadese può rappresentare un ottimo incastro con realizzatori come Manning o Copeland, fisici e atletici, oltre che dotati di capacità di attaccare il ferro. A lui si chiederà di essere il direttore d’orchestra, colui che dovrà innescare le bocche da fuoco anche interne, specialmente se Leonardo Toté dovesse confermare i progressi visti nella prima parte della scorsa stagione. C’è una percentuale di scommessa, altrimenti Napoli non avrebbe avuto possibilità di firmarlo; Llompart e Milicic hanno ritenuto il rischio assumibile.





