Kevin Punter, protagonista della vittoria del Barcellona contro la Stella Rossa, è finito al centro delle polemiche dopo aver mostrato il dito medio ai tifosi avversari. Durante la partita, Punter ha messo a referto 14 punti e 6 assist, ma il suo gesto ha suscitato reazioni contrastanti.
Punter difende il suo gesto provocatorio
Al termine dell’incontro, l’ex capitano del Partizan ha spiegato le motivazioni dietro il suo gesto, sottolineando che si è trattato di una reazione a provocazioni verbali ricevute dai tifosi:
“Le persone continuano a urlare il mio nome e a dirmi cose insensate. Voi vedete solo il mio dito medio, ma non sentite cosa mi dicono”, ha dichiarato Punter, cercando di giustificare la sua reazione.
Le parole di Kevin Punter sulla provocazione
Quando gli è stato chiesto di specificare cosa gli fosse stato detto, Punter ha evitato di entrare nei dettagli, affermando:
“Sapete già cosa dicono, tutti lo sanno. Non devo dirlo per forza davanti alla telecamera”.
Questa risposta ha suscitato ulteriori interrogativi sulla natura delle provocazioni ricevute, lasciando intendere che le parole dei tifosi avversari fossero particolarmente offensive.
Un ritorno carico di emozioni
Il match contro la Stella Rossa ha rappresentato un ritorno significativo per Punter, che ha giocato per il Partizan prima di trasferirsi al Barcellona. La tensione tra i tifosi e il giocatore è palpabile, e il gesto di Punter potrebbe essere visto come un modo per esprimere la sua frustrazione e determinazione:
“Non posso ignorare quello che mi dicono, è parte del gioco”, ha aggiunto, evidenziando come la pressione del pubblico possa influenzare le emozioni in campo. La sua performance in campo, unita a questo episodio, ha reso la sua figura ancora più controversa nel panorama di EuroLeague.





