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NBA Trade Grades: i voti alla trade Alvarado-Knicks

I New York Knicks si muovono con tempismo alla deadline, acquisendo Jose Alvarado dai New Orleans Pelicans per coprire l’assenza pesante di Miles McBride, destinato a un intervento chirurgico ai muscoli del core. Un’operazione a basso costo, ma ad altissimo valore funzionale, che racconta bene la maturità gestionale dei Knicks.

New York Knicks

McBride era diventato il perno della second unit di New York:

  • 12.9 punti

  • 28 minuti di media

  • difesa aggressiva sul perimetro

Alvarado non è un clone (meno versatile difensivamente, meno affidabile sugli scarichi rispetto a McBride), ma è un backup point guard solido, capace di:

  • tenere in moto l’attacco

  • mettere pressione sulla palla

  • non forzare mai il gioco

Da “Grand Theft Alvarado” a guardia matura

Alvarado si era fatto conoscere per le sue rubate “da cartone animato”, nascondendosi vicino alla panchina per sorprendere i palleggiatori avversari. Oggi è un giocatore più equilibrato:

  • 36% da tre in stagione

  • 35% in carriera

  • steal rate in calo (2.0 per 100 possessi, career low)

Meno caos, più controllo. Esattamente ciò che serve ai Knicks ora.

Cap management

Il vero capolavoro è economico:

  • 4.5 milioni di salario, perfettamente compatibili con il secondo apron

  • New York ha prima scambiato Guerschon Yabusele per Terry

  • poi ha risparmiato ulteriormente con questa mossa

Risultato:
➡️ spazio sufficiente per riempire subito il 15° slot a roster, cosa che altrimenti sarebbe stata possibile solo nelle ultime due settimane di regular season.

Un vantaggio anche per l’estate

Se Alvarado rinuncerà alla player option 2026-27, i Knicks avranno pieni Bird Rights. Un dettaglio enorme, considerando che:

  • Mitchell Robinson sarà free agent

  • Mikal Bridges vedrà salire il salario di 8.5M

  • il taxpayer MLE probabilmente non sarà disponibile

New York potrà rifirmare Alvarado a qualsiasi cifra, evitando di essere limitata ai soli minimi.

VOTO: 9

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Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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